Il consigliere del PD Marco Presutti deposita interrogazione urgente sull’ICRANet al sindaco di Pescara Carlo Masci
Nell’interrogazione urgente depositata oggi, Marco Presutti chiede al sindaco di Pescara Carlo Masci di rendere conto degli oneri reali sostenuti dalla collettività per ICRANet anno per anno. Presutti vuole anche che venga spiegato perché, in oltre otto anni di partecipazione allo Steering Committee, il sindaco non abbia mai informato il Consiglio Comunale, di chiarire cosa abbia fatto concretamente per dare attuazione alle raccomandazioni della Corte dei Conti, di indicare a quante riunioni abbia partecipato di persona o per delega e a chi abbia eventualmente delegato, di rendere noto lo stato della procedura di selezione del nuovo Direttore e il numero delle candidature pervenute, e di spiegare in forza di quale mandato consiliare intenda esercitare il proprio voto nella nomina.
Presutti chiede infine che il Consiglio Comunale deliberi preventivamente un indirizzo vincolante prima che la decisione venga assunta.
«Nel cuore di Piazza della Repubblica, nell’ex stazione ferroviaria ristrutturata con fondi pubblici e concessa gratuitamente dal Comune, ha sede ICRANet, un centro internazionale di astrofisica finanziato pressoché interamente dallo Stato italiano con oltre 1,4 milioni di euro l’anno. Il Sindaco Masci siede da anni nell’organo di governo di questo ente in rappresentanza del Comune. La Corte dei Conti ha certificato anomalie gestionali gravi, reiterate per anni. Il Consiglio Comunale non ne sa nulla — né degli oneri che i cittadini sostengono, né di cosa il Sindaco abbia fatto o non fatto in quella sede. E rispetto alla nomina del nuovo Direttore il Sindaco sembra agire senza alcun mandato consiliare».
Con queste parole il consigliere comunale del Partito Democratico, Marco Presutti, ha annunciato il deposito di un’interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata al Sindaco Masci e al Presidente del Consiglio Comunale Marcello Antonelli.
ICRANet — International Center for Relativistic Astrophysics Network — è un’organizzazione internazionale istituita nel 2003 e ratificata con legge dello Stato nel 2005, con sede principale a Pescara, riconosciuta come organizzazione internazionale indipendente dotata di personalità giuridica e di accordo di sede che le conferisce extraterritorialità sulla sede di Piazza della Repubblica.
Secondo Presutti tuttavia ci sarebbero molti punti ancora da chiarire, in particolare per quello che riguarda la posizione del Comune di Pescara:
«Il Comune ha concesso in comodato gratuito l’immobile di Piazza della Repubblica n. 10 — circa 1.200 metri quadrati nel cuore della città — e sostiene per intero le spese di manutenzione straordinaria. ICRANet gode inoltre dell’esenzione totale da IMU e TARI, con un mancato gettito strutturale a carico delle finanze comunali. L’Italia è l’unico Stato membro che versa un contributo obbligatorio: 1.400.330 euro nel 2024. Il Sindaco Carlo Masci siede nello Steering Committee — il massimo organo deliberativo dell’ente — quale rappresentante istituzionale del Comune, con continuità almeno dal 2018.
Con deliberazione n. 6 del 25 giugno 2025, depositata il 18 luglio 2025, la Corte dei Conti — Sezione di Controllo per gli Affari Europei e Internazionali — ha approvato la Revisione Esterna del Bilancio 2024 di ICRANet. Vale la pena ricordare che è stata la stessa ICRANet, nel 2023, a rinnovare alla Corte dei Conti il mandato di revisore esterno dei propri bilanci. Le raccomandazioni che ne derivano non sono quindi esterne o imposte: sono parte del sistema di controllo che l’organizzazione ha scelto per sé. E restano in gran parte disattese. Il quadro che emerge è preoccupante e riguarda direttamente l’operato dello Steering Committee di cui Masci è componente.
La Corte rileva che il Direttore di ICRANet è la stessa persona ininterrottamente dalla fondazione dell’ente nel 2005 — da oltre vent’anni. Rileva che sul conto corrente istituzionale dell’organizzazione presso la BNL risultava accesa, confermata anche per il 2024, una linea di credito di 100.000 euro all’esclusiva operatività del Direttore — fatto segnalato già nell’audit 2021. Rileva che la firma del Direttore sul conto principale rimane formalmente illimitata, nonostante l’introduzione, dopo anni di richiami, di una co-firma obbligatoria solo per pagamenti superiori a 5.000 euro. Rileva che un pagamento destinato a un’università argentina era stato accreditato a un professore a titolo individuale. Rileva che la composizione dello Steering Committee è squilibrata — i rappresentanti di Stanford e dell’Università dell’Arizona delegano sistematicamente professori della stessa faculty ICRANet — e raccomanda da anni un riequilibrio classificato “Ongoing”, ossia mai attuato.
Tutte queste raccomandazioni richiedono, per essere attuate, specifiche deliberazioni dello Steering Committee. Il Sindaco Masci ne è componente. Il Consiglio Comunale di Pescara non è mai stato informato di nulla.
Il 10 settembre 2025, la 29ª riunione straordinaria dello Steering Committee ha deliberato l’apertura della procedura di selezione del nuovo Direttore, con scadenza delle candidature al 17 gennaio 2026. Ai sensi dello Statuto di ICRANet, la nomina spetta allo stesso Steering Committee. Il Sindaco Masci sarà chiamato a votare per decidere chi guiderà per i prossimi cinque anni un ente internazionale ospitato in un immobile di proprietà comunale, finanziato con denaro pubblico italiano, con criticità gestionali certificate dalla magistratura contabile. Lo farà senza che il Consiglio Comunale abbia mai deliberato alcun indirizzo in merito, senza che i consiglieri sappiano nemmeno a che punto sia la procedura di selezione».
Infine nella nota inviata oggi alla redazione di rete8.it, Presutti aggiunge:
«ICRANet è un patrimonio scientifico di cui Pescara può e deve essere orgogliosa — conclude Presutti —. Ma la trasparenza non è nemica dell’eccellenza: è la condizione perché l’eccellenza sia credibile. Un Sindaco che gestisce in solitudine, senza mandato e senza rendiconto, la rappresentanza del Comune in un organismo internazionale con criticità certificate dalla Corte dei Conti non sta tutelando la città. È doveroso che renda conto del suo operato e che coinvolga il Consiglio per quanto compete all’organo che rappresenta tutti i pescaresi».
