“Operazione Easy Money: 9 arresti”

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“Operazione Easy Money: 9 arresti”. Nove pregiudicati quasi tutti rumeni ed un albanese, sono stati arrestati dai carabinieri di Pescara al termine di una vasta operazione che ha visto la collaborazione dei colleghi di Popoli. Il sodalizio malavitoso si era specializzato in furti in ville, gioiellerie e supermercati, compiendo razzie di autovetture di grossa cilindrata.

Decine i colpi messi a segno negli ultimi mesi in diverse province italiane. I nove arrestati sarebbero accusati anche di traffico di sostanze stupefacenti dalla Puglia e spacciate a Pescara e Romania. I particolari dell’articolata operazione sono stati resi noti dal Comandante Provinciale dei carabinieri di Pescara, il Colonnello Paolo Piccinelli, insieme al Capitano Antonio Di Cristoforo dei Carabinieri di Popoli, ed al Magg. Massimiliano Di Pietro. L’Operazione, secondo quanto è stato riferito, è scattata nei mesi scorsi in seguito ad un tentato furto alla Italcementi di Scafa. Grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza, i militari dell’arma sono riusciti a risalire agli autori di una trentina di furti commessi in diverse province del Paese. Ladri abili in grado di portare via una cassaforte in appena 4 minuti. I Carabinieri del Nucleo Investigativo, tra la serata del 02 dicembre e le prime ore del 03 dicembre u.s., hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Pescara, Maria Carla Sacco, su richiesta del pm Barbara Del Bono, per il reato di “Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati e ricettazione ed al traffico di sostanze stupefacenti” 9 pregiudicati (8 dei quali rumeni  ed 1 albanese) componenti di «un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di casseforti ai danni di esercizi commerciali, gioiellerie, private abitazioni, di autovetture successivamente utilizzate per la commissione di altri delitti ed al traffico di sostanze stupefacenti approvvigionate in Puglia e utilizzate per attività di spaccio in Pescara e verso la Romania». Altre 8 posizioni sono al vaglio degli investigatori. Agli arresti domiciliari anche due donne rumene di 21 e 34 anni accusate di aver fornito il supporto logistico al sodalizio criminale oltre ad aver contribuito ad acquistare nelle ferramenta gli attrezzi utilizzati per i furti. Diversi  i modi di operare della banda, oltre al furto con destrezza, la classica spaccata. In una gioielleria a Montefranco nel trevigiano, i malviventi avrebbero sfondato la vetria con un’automobile portando via circa 200 orologi preziosi parte dei quali piazzati sul mercato abruzzese. Le indagini per il traffico di sostanze stupefacenti sono ancora in corso e non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

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Fabio Lussoso: