Sequestrato per 40 minuti e minacciato da un suo quasi coetaneo, è accaduto a Pescara, nel centrale Corso Vittorio Emanuele nella notte tra sabato e domenica. La testimonianza della mamma del giovane
Ancora scossa Gabriella (nome di fantasia) la mamma del 18 enne minacciato, costretto a seguire un 20enne che lo ha condotto al bancomat della Poste centrali per prelevare contanti, dopo avergli chiesto denaro. Una pressione psicologica forte che il ragazzo ha subito ma ha mantenuto anche la lucidità di assecondare il malvivente ed evitare conseguenze peggiori. Arrivati davanti alle Poste, lo ha strattonato e dopo un primo prelievo, gli ha imposto un secondo prelievo sempre minacciandolo. Non contento lo ha spinto con lui verso un vicolo buio che spunta nelle aree di risulta. Il 18enne era appena sceso dalla Filovia per tornare a casa. E proprio nella aree di risulta è stato costretto a far telefonare dal suo cellulare a un gruppo che poi è venuto a prendere l’aggressore. La vicenda è stata denunciata ai carabinieri i quali hanno spiegato che non si tratta del primo caso ma molto spesso si ha paura a sporgere denuncia. Gabriella vuole fare un appello a tutti i ragazzi che è quello, invece, di denunciare affinché i soliti noti almeno vengano bloccati e si possa camminare in pieno centro in sicurezza senza vivere l’incubo di questo ragazzo.
