Tua: lunedì scioperano i lavoratori della provincia di Teramo

Protesta dei lavoratori della Tua (Trasporto unico abruzzese) della provincia di Teramo che proclamano lo sciopero per lunedì 8 novembre. I sindacati: “Le politiche aziendali degli ultimi anni hanno penalizzato la clientela e peggiorato le condizioni di lavoro dei dipendenti”.

LA NOTA FIRMATA DA FILT CGIL, UILTRASPORT E FAISA CISAL

Le sedi TUA di Teramo e Giulianova negli ultimi anni sono state oggetto di politiche aziendali che hanno prodotto ripetute rimodulazioni e razionalizzazioni dei servizi che hanno generato penalizzazioni alla clientela, nonché il peggioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti.

A rovinare ulteriormente i rapporti poi è stata la completa disattenzione della dirigenza nell’ascolto e nella ricerca di soluzioni durante tutta la fase interlocutoria del confronto che dall’inizio dell’estate si è protratta fino ad ora inutilmente. Nonostante questo cupo scenario, le scriventi hanno finora responsabilmente desistito dall’intraprendere azioni di contrasto e protesta per non gravare verso la collettività già notevolmente provata dalla lunga fase acuta della pandemia.

Da anni si assiste ad un decadimento generale delle due sedi aziendali senza che vengano posti rimedi neanche di ordinaria manutenzione (servizi igienici, cancelli inappropriati, pavimentazione più che usurata) fino anche all’assenza di servizi di sorveglianza notturna a garanzia degli stabili, delle officine e dei materiali di ogni genere in esse contenuti, dei numerosi autobus esposti a dormitori occasionali oppure ad atti di qualsivoglia vandalismo.
Sempre a riguardo delle due sedi esigiamo la dovuta chiarezza circa il rincorrersi di voci secondo le quali ci sarebbero intenzioni di dislocazione verso una non meglio specificata sede unica. E’ più che lecito per esigere notizie puntuali in materia visto che uno spostamento di sito coinvolge circa centocinquanta lavoratori ed ha risvolti pesanti ed impegnativi su più tematiche del settore.

Si assiste a continui accorpamenti di residenze periferiche di lavoro come Montorio al Vomano, Roseto degli Abruzzi, Mosciano Sant’Angelo, che a nostro avviso producono ingiustificati aumenti dei costì dei trasferimenti con autobus a vuoto, ingiustificati aumenti di consumi di carburante, ingiustificati aumenti di costi per il personale derivanti dai tempi prolungati per maggiore impegno, nonché un evidente aumento di inquinamento atmosferico ed acustico che tra l’altro stridono con un’azienda che a più riprese annuncia di voler fare moderne scelte verso il Green Mood.
Con gli stessi ingiustificati e quindi incomprensibili aggravi di costi pocanzi menzionati stiamo assistendo alla nascita del nuovo Hub a Nereto sul quale riteniamo doverosa una riflessione/considerazione: l’auspicio è che questa scelta aziendale in corso d’opera non generi dagli accorpamenti una ricaduta occupazionale o una ricerca ulteriore di economie che come consuetudine ricadano solo sugli addetti del personale viaggiante. Economie che sarebbero ancor più enigmatiche e del tutto ingiuste se riflettiamo che nel costituendo Hub si stanno accorpando residenze di lavoro limitrofe che non producono i costi aggiuntivi citati, ai quali si sommerà una nuova locazione molto più costosa di quella in uso a tutt’oggi che dovrà comunque essere onorata.

Inoltre, da parte aziendale sono piovute addosso alle maestranze talune scelte che hanno colpito dal punto di vista retributivo e spesso anche decisioni quanto meno discutibili se non perfino incomprensibili volte a modificare l’assetto organizzativo interno anche degli uffici e causa di spreco di risorse. Infatti, nella sede Giulianova si sta provvedendo a trasferire l’Ufficio Movimento (preposto alla gestione degli autisti e dei servizi) ed i due rispettivi addetti verso la sede di Teramo per poi re-inviare incomprensibilmente un impiegato ogni giorno a Giulianova, in quanto il deposito giuliese ovviamente necessita di essere presidiato mattina e pomeriggio.

Denunciamo il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali (ormai un lontano ricordo), il riordino delle percorrenze stradali (determinate con la lontana riorganizzazione del 2001) che cozzano fortemente con il codice della strada , una adeguata rete di punti vendita dei titoli di viaggio nonché della loro distribuzione puntuale ed efficace, l’urgenza di un sistema anti-evasione più incisivo, il ripristino della palinatura di segnalazione delle fermate sempre più assenti, l’aggiornamento del sito aziendale per la ricerca degli orari delle corse per la clientela che attualmente è disastroso.
E ancora, attendiamo assunzioni di conducenti (peraltro annunciate trionfalmente in questi giorni) visto che la crescente carenza sta creando difficoltà nelle richieste di fruizione di ferie (sede di Teramo) ed il ricorso al lavoro interinale non produce gli effetti sperati, così come attendiamo con urgenza la fornitura delle divise da lavoro in cronico ritardo per i meccanici ed i conducenti”.