La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato oggi la sentenza di primo grado di assoluzione dell’ex DG della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi
Vincenzo Ciamponi, ex Direttore Generale della Asl di Pescara, è stato coinvolto in inchieste su appalti pilotati, inclusi i casi delle residenze psichiatriche (11 milioni di €) e altri servizi sanitari, con accuse di corruzione e turbativa d’asta. Nel giugno 2024, Ciamponi è stato assolto “per non aver commesso il fatto” in uno dei principali filoni, mentre altri filoni hanno visto numerosi rinvii a giudizio e patteggiamenti. Le indagini hanno riguardato presunte irregolarità nell’aggiudicazione di appalti della Asl di Pescara tra il 2021 e il 2024. Ciamponi era accusato di aver favorito interessi privati nella gestione di residenze psichiatriche e servizi come l’assistenza domiciliare e le pulizie. Dopo la chiusura delle indagini, il 14 novembre 2024 sono stati disposti 21 rinvii a giudizio in un secondo filone dell’inchiesta, con diversi imputati che hanno scelto il patteggiamento. Il 20 giugno 2024, nel processo legato all’appalto da 11 milioni per le residenze psichiatriche, Ciamponi è stato assolto.
