Spaccio, aggressioni ai residenti e i furti alla Croce Rossa nell’area della Stazione ferroviaria di Portanuova a Pescara. La dura accusa del Movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo” al Sindaco Carlo Masci e al governo: «Serve un presidio fisso ed effettivo della Polizia Locale»
La situazione nell’area della stazione di Porta Nuova è ormai completamente fuori controllo. Quello che un tempo rappresentava uno dei principali e più dignitosi punti di accesso alla città è stato trasformato, da troppo tempo, nel vero e proprio quadrilatero del degrado. Ogni sera la zona si trasforma in un teatro a cielo aperto di bivacchi abusivi, episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, ubriachezza molesta, violenze e continui atti di inciviltà.
A denunciare il degrado nella zona è Domenico Pettinari, Presidente del Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo”, il quale questa mattina insieme ai consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, ha tenuto una conferenza stampa direttamente sul posto, al fianco dei residenti, per accendere i riflettori su una «crisi non più sostenibile».


Alcuni residenti affermano di essere costretti a subire quotidianamente scene di persone che urinano e defecano in piena piazza, bottiglie di vetro infrante sull’asfalto, vomito, cumuli di rifiuti e una sporcizia diffusa che nega all’area qualsiasi parvenza di sicurezza e decoro urbano.

Un quartiere sotto scacco: paura e attività in fuga
La vivibilità del quartiere è ormai al collasso. Numerosi cittadini riferiscono infatti di aver subito aggressioni, minacce e pesanti intimidazioni mentre rientravano a casa nelle ore serali. Un clima di paura costante che sta limitando drasticamente la libertà di movimento dei residenti.
A rendere ancora più allarmante il quadro criminale della zona si aggiungono i recenti furti messi a segno proprio ai danni della sede della Croce Rossa, situata nelle immediate vicinanze dello scalo ferroviario.
Dicono: «Il degrado, inoltre, produce pesanti effetti economici: un noto bar della zona, che per anni ha rappresentato un fondamentale presidio di legalità, socialità e luce per la strada, è stato costretto a chiudere i battenti. Gli esercenti, esasperati dalle continue e irrisolte criticità, hanno dovuto gettare la spugna e cessare l’attività.
Non meno preoccupante è lo stato in cui versa la pista ciclabile retrostante via Orazio: un’infrastruttura oggi ridotta a una terra di nessuno, caratterizzata da rifiuti, sterpaglie fitte e accampamenti abusivi. Una porzione di città che moltissimi pescaresi evitano ormai di percorrere per il fondato timore di fare incontri pericolosi».

L’attacco al Comune: il Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” chiama in causa direttamente il vertice di Palazzo di Città
«Basta finzioni, serve un presidio fisso ma vero. Chiediamo nuovamente al Sindaco Carlo Masci di occuparsi in prima persona di questi gravissimi problemi e di smetterla di far finta di non vedere. Il Sindaco ha il dovere di istituire, con la massima urgenza, un presidio fisso della Polizia Locale nell’area della stazione di Porta Nuova, affinché venga garantita una presenza costante e visibile delle istituzioni, l’unica capace di ripristinare sicurezza, legalità e decoro.
Ma sia chiaro: non deve ripetersi quanto fatto nei pressi del parcheggio del bingo in centro, dove il presidio fisso di polizia locale è stato attivato solo a ridosso delle elezioni per poi essere soppresso subito dopo il voto. Quella è stata la più grande presa in giro da parte dell’amministrazione comunale verso l’intera collettività!»
La carenza di organico e le accuse al Governo sulla mancanza di sicurezza:
La critica del Movimento Pettinari per l’Abruzzo si estende poi alla gestione dell’ordine pubblico su scala più ampia, con un appello formale ai parlamentari pescaresi affinché sollecitino i rispettivi Ministeri ad aumentare con urgenza l’organico delle Forze dell’Ordine sul territorio.
«È una realtà ormai nota come la città di Pescara, pur essendo teoricamente suddivisa in quattro quadranti di sicurezza, non riesca frequentemente a garantire la copertura di quattro volanti operative. Troppo spesso risultano in servizio soltanto due o tre pattuglie della Polizia di Stato o dei Carabinieri, lasciando totalmente scoperti uno o addirittura due quadranti cittadini. Una carenza strutturale di personale che compromette inevitabilmente la tempestività degli interventi d’emergenza e la reale capacità di controllo del territorio».
Pettinari, Di Pillo e D’Andrea non nascondono la profonda delusione per le promesse non mantenute:
«Ci saremmo legittimamente aspettati che un Governo nazionale, che ha fatto proprio della sicurezza uno dei suoi principali cavalli di battaglia, intervenisse concretamente per rafforzare gli organici delle Forze dell’Ordine in città complesse come Pescara. Al contrario, continuiamo a registrare una grave e cronica insufficienza di uomini e di mezzi, le cui ripercussioni ricadono direttamente sulla pelle e sulla sicurezza dei cittadini. Tanto il Governo nazionale quanto le amministrazioni regionale e comunale — e in particolare il Sindaco Carlo Masci — hanno il dovere inderogabile di assumersi le proprie responsabilità e di intervenire senza ulteriori rinvii o scuse. I cittadini di Porta Nuova non possono più essere lasciati soli al loro destino: è tempo di restituire loro la sicurezza, la legalità e la dignità che meritano».
