Grazie al recente assorbimento delle linee Orte-Falconara e Foligno-Terontola, la Sala Circolazione di Pescara di RFI estende il suo raggio d’azione a quattro regioni, coordinando oltre 650 treni al giorno con tecnologie di ultima generazione
La Sala Circolazione di Pescara si conferma il cuore pulsante del traffico ferroviario del Centro Italia. Nata il 2 dicembre del 2018 sotto l’egida di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la struttura ha compiuto un decisivo salto di qualità con il recente passaggio di consegne dello scorso 21 giugno.
Con l’acquisizione delle linee Orte-Falconara e Foligno-Terontola — precedentemente gestite dalla Sala Circolazione di Roma — l’hub pescarese ha visto aumentare il proprio raggio d’azione di circa 300 chilometri, arrivando a gestire una rete complessiva di ben 1.000 chilometri di linee ferroviarie e oltre 650 treni al giorno (+150 rispetto al passato).
Al illustrare al Tg8 le novità e gli obiettivi futuri è stata la Direttrice della Sala Operativa l’ingegnere Alessandra Giglio: «E’ da oggi operativa una nuova funzione della Sala Operativa RFI di Pescara Centrale, già oggi una delle più importanti ed evolute d’Italia. Da oggi si regolerà il traffico anche sulla Orte-Falconara e sulla Foligno-Terontola; ciò significa che la Sala passerà dalla gestione degli attuali 700 km di linee agli oltre 1000 del 22 giugno e dal controllo di oltre 650 treni al giorno (invece che 500, come è adesso), con un incremento di personale di circa 15 unità».

Tecnologia e sicurezza al servizio del territorio
Il controllo della circolazione sulle linee che collegano Abruzzo, Marche, Umbria e parte del Lazio avviene attraverso sistemi di telecomando a distanza di ultima generazione (SCC/CTC) e apparati remotizzati (ACCM). Dalla sala operativa, gli addetti non solo garantiscono la sicurezza e la regolarità dei treni, ma coordinano anche gli interventi di manutenzione, gestiscono le emergenze e veicolano in tempo reale le informazioni audio e video al pubblico nelle stazioni.
I numeri attuali della Sala Circolazione di Pescara fotografano una realtà infrastrutturale complessa e strategica:
1.000 km di linee, tra cui le dorsali adriatiche, i collegamenti trasversali e le suggestive linee turistiche come la “Transiberiana d’Italia” (Sulmona-Carpinone) e la Fabriano-Pergola.
107 stazioni e 74 fermate presidiate telematicamente.
6 scali merci strategici a supporto del tessuto industriale locale (tra cui l’Interporto d’Abruzzo, Stellantis a Fossacesia e il Porto di Ancona).
Circa 650 treni al giorno, suddivisi tra 500 regionali, 70 a lunga percorrenza (Alta Velocità e Intercity) e oltre 50 treni merci.
A muovere questa complessa macchina organizzativa è un team di circa 100 professionisti specializzati che assicurano una copertura h24 con turni rotativi, caratterizzato da una forte componente giovanile (l’età media è infatti al di sotto dei 40 anni).
Sviluppi futuri e l’impegno per l’accessibilità
I piani di crescita non si fermano qui. Entro il prossimo anno è già programmata l’integrazione della tratta Sulmona-Avezzano (65 km) e delle linee della ex Ferrovia Centrale Umbra (150 km). A pieno regime, la Sala di Pescara arriverà a telecomandare oltre 1.200 km di rete, gestendo più di 700 treni al giorno.
Parallelamente al potenziamento tecnico, RFI investe anche sull’inclusività. La struttura pescarese controlla infatti la Sala Blu di Ancona, dedicata ai servizi di assistenza per le persone a ridotta mobilità (PRM) in conformità al Regolamento UE 782/2021. Il circuito copre 23 stazioni tra Abruzzo, Marche e Umbria, e ha registrato nel 2025 oltre 17.000 interventi (+20% rispetto al 2023). Per rispondere a questa crescente domanda, RFI ha annunciato l’apertura imminente di una nuova Sala Blu proprio a Pescara entro la fine dell’anno, consolidando ulteriormente il ruolo della città adriatica come punto di riferimento per l’intero network ferroviario del Centro Italia.
