Ryanair lascia l’aeroporto d’Abruzzo (dopo l’estate)

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Saga: Ryanair lascerà l’aeroporto d’Abruzzo al termine della prossima estate. Ma ci sono le condizioni per un ripensamento. Si perdono 250mila clienti e 188 posti di lavoro.

Da giorni si parlava di una presunta rottura tra Ryanair e  i vertici dell’ Aeroporto d’Abruzzo e di viaggi in Irlanda del direttore generale della Saga, la società che gestisce i servizi a terra dello Scalo, Luca Ciarlini.

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi  con una interpellanza rivolta al presidente della Regione  Luciano D’Alfonso  ha chiesto l’audizione in Commissione di Vigilanza del Presidente della Saga Nicola Mattoscio “per chiarire  la natura delle trasferte in Irlanda del direttore generale di Saga S.p.A  Ciarlini e per avere chiarimenti sulle scelte strategiche future della società”.

Il presidente della Saga Nicola Mattoscio replica che “quelli che ieri si lamentavano che la Regione finanziava le compagnie aeree oggi si lamentano perché queste vogliono lasciare l’aeroporto d’Abruzzo. Intanto ricordo che il contratto con Ryanair scadrà il prossimo mese di giugno. Se verrò chiamato a riferire in Commissione vigilanza , e fino a questo momento non ho ricevuto alcuna comunicazione, non ho alcun problema a partecipare alla riunione”.

Il rappresentante dell’associazione Pescara Mi Piace Armando Foschi ha chiesto trasparenza e parla di “giallo” e di “mistero” e si dice preoccupato dalle “voci sempre più accreditate di una volontà dell’attuale dirigenza di dismettere il rapporto con la Ryanair, partendo da una progressiva riduzione dei voli, sino “all’addio definitivo, previsto per il primo novembre 2016 .Le stesse voci”, parlano di un blitz a Pescara dei vertici della società, che, non riuscendo a dialogare con la Regione Abruzzo, sono pronti a chiudere la base nel capoluogo adriatico”.

Il consigliere regionale del PD  Alberto Balducci ribatte che “le strategie aziendali che riguardano la Saga implicano riservatezza poiché ci sono impegni contrattuali che vanno rispettati, impegni la cui infrazione comporta penali”.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Pescara Marcello Antonelli , interpellato sulla vicenda,  sollecita la Regione a trovare soluzioni alternative a Ryanair e a programmare strategie efficaci guardando in prospettiva futura allo sviluppo dello scalo aeroportuale.

Il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro  precisa l’aeroporto d’Abruzzo rappresenta la più grande infrastruttura regionale al pari del porto di Ortona, afferma ” la nostra idea chiara è quella innanzitutto di collegare l’Abruzzo ai principali aeroporti hub da cui poi si può raggiungere qualsiasi destinazione, conservando allo stesso tempo la possibilità di voli diretti. In questo senso si sta lavorando per quanto riguarda i possibili contratti da sottoscrivere”.

NEL POMERIGGIO LA NOTA UFFICIALE DELLA SAGA: VOLI PER TUTTA L’ESTATE, RYANAIR LAMENTA L’AUMENTO DELLE TASSE, MA PUO’ RIPENSARCI.

Saga ha appreso da una nota formale Ryanair, che nella giornata di oggi 2 febbraio 2016, verrà annunciata la chiusura della Base Ryanair a Pescara, aperta nel 2009 e la riduzione del programma voli a due destinazioni a partire dal 27 ottobre 2016, pertanto i voli per Londra, Francoforte, Bergamo, Barcellona, Dusseldorf, Parigi, Charleroi saranno garantiti sino alla fine della Summer 2016, già in vendita sul sito della compagnia.
Sempre nella stessa nota pervenuta a SAGA, Ryanair attribuisce all’incremento delle addizionali comunali le motivazioni che hanno generato la decisione di sospendere parte della propria operatività sull’Aeroporto d’Abruzzo visti gli impatti negativi sulla redditività delle rotte e che quindi rende insostenibile il mantenimento di alcune destinazioni. Il vettore irlandese ha comunque indicato una disponibilità a rivalutare le decisioni assunte in caso della prospettazione di forme compensative a tali incrementi resi disponibili entro le prossime settimane.

La SAGA ha comunque avviato la ricerca di vettori potenzialmente interessati ad operare sullo scalo abruzzese. Infatti, nel rispetto delle Linee Guida Nazionali e Comunitarie, la SAGA ha pubblicato la Policy Commerciale con lo scopo di rendere noto a tutti i vettori gli obiettivi e le modalità delle incentivazioni e/o contributi di Marketing che saranno messe a disposizione delle compagnie aeree che si proporranno con programmi di sviluppo del mercato aeroportuale, ed ha in corso contatti ed incontri con diversi vettori al fine di sollecitare un loro interessamento a sviluppare servizi aerei.
Inoltre la Saga ha avviato un percorso di confronto con le organizzazioni del segmento ricettivo per definire le strategie e strumenti da sviluppare al fine di incrementare ulteriormente le opportunità di sviluppo della destinazione Abruzzo.

LA CONFERENZA STAMPA DI RYANAIR

Ryanair conferma la chiusura da ottobre delle basi di Alghero e Pescara, il taglio di alcune rotte e la chiusura di tutti i voli di Crotone. Lo ha annunciato la compagnia spiegando che la decisione è presa “a seguito dell’illogica decisione del governo italiano di aumentare ancora le tasse municipali”. Con questa decisione, è stato spiegato durante una conferenza stampa, vengono chiuse 16 rotte, persi 800 mila clienti e tagliati 600 posti di lavoro. Per Pescara la chiusura della base comporta il taglio di 5 rotte, la perdita di 250 mila clienti e 188 posti di lavoro persi.

“Non dovremmo essere noi a finanziare Alitalia-Etihad, dovrebbe essere qualcuno ad Abu Dhabi a finanziare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia”. Ha detto il chief commercial officer di Ryanair David O’Brien. “Il Governo italiano ha aumentato di 2,50 euro la tassa municipale senza preavviso e senza giustificazione dal primo gennaio per sussidiare il fondo. Il piano di Alitalia-Etihad di distruggere gli aeroporti regionali sta funzionando”.

LA REGIONE: LA NOTA DELLA GERARDIS

Alle strategie nazionali di Ryanair fa riferimento anche la dg della Regione Cristina Gerardis, per la quale -tuttavia- ci sono tutti i margini per “rivalutare le decisioni assunte” come dichiarato dallo stesso vettore low cost. “Ma una cosa deve essere chiara” -sottolinea la Gerardis-“La Regione Abruzzo ha un disavanzo di 538 milioni da colmare e la Saga perde annualmente circa 6 milioni. Dunque è necessaria una svolta che tenga conto di tre esigenze imprescindibili: di bilancio, di costituzionalità e delle normative comunitarie. Altrove sono già scoppiati i problemi: nelle Marche, l’aeroporto di Ancona ha oltre 40 milioni di debiti; a Bari, la magistratura ha aperto un’inchiesta sul contratto sottoscritto da Aeroporti di Puglia con Ryanair, ipotizzando che ci sia stata un’infrazione alle leggi europee che vietano gli aiuti di Stato alle imprese. La Giunta D’Alfonso” -conclude la Gerardis-“sta lavorando alacremente insieme alla Saga per un rinnovamento nella conduzione dell’aeroporto d’Abruzzo e per trovare soluzioni sostenibili: è stata avviata la ricerca di vettori interessati a operare sul nostro scalo e ci sono già stati contatti e incontri in tal senso. Inoltre è in preparazione una rivoluzione a 360 gradi nel modo di proporre l’Abruzzo come destinazione turistica, e il 2016 sarà l’anno in cui verranno gettate le basi per un cambio di rotta deciso e decisivo.

Il servizio del Tg8:

1 Commento su "Ryanair lascia l’aeroporto d’Abruzzo (dopo l’estate)"

  1. Cioe’ la Ryanair chiude le rotte solo perche’ c’e’ una tassa aggiuntiva di soli € 2.50?
    Se li aggiungesse al costo del biglietto nessuno nemmeno se ne accorgerebbe.
    I conti non mi tornano…
    Ma e’ possibile che in tutta Europa, solo la Ryanair sia interessata a queste rotte?

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