Legalità e memoria a Pescara: “I cento passi” per Peppino Impastato

A Pescara oggi si è parlato di legalità e del giornalista Peppino Impastato ed è stato proiettato il film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. Una iniziativa per riflettere sul valore della memoria storica

«La mafia uccide, il silenzio pure»: una frase diventata simbolo della lotta alla mafia e che, ancora oggi, rappresenta uno dei messaggi più significativi del giornalista e condttire radiofonico Peppino Impastato. Ed è proprio in suo ricordo che si è svolta oggi, a Pescara, nella casa albergo La Pineta INPS di via Filippo Palizzi, la Giornata della Legalità. Un momento di riflessione incentrato sul film “I cento passi” del regista Marco Tullio Giordana.
Un’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale che si è aperta con l’intervento dell’assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia, Adelchi Sulpizio, e con l’introduzione di Ennio Di Francesco, già Dirigente della Polizia di Stato noto per aver arrestato , nel 1975, quando era commissario il leader del Partito Radicale Marco Pannella per aver fumato uno spinello pubblicamente.
La pellicola ha ripercorso la vita del giovane attivista siciliano, ucciso dalla mafia nel 1978 per il suo impegno e le denunce contro Cosa Nostra. Un racconto che spinge a riflettere sull’importanza della memoria, del coraggio e della legalità.