Italia prima ad avere normativa organica sull’IA. Dal Cdm ok ai decreti attuativi della legge 132. Tra i tre consulenti chiamati a esaminare i decreti anche il professor dell’Ud’A, Antonio Teti, responsabile settore sicurezza informatica Ud’A e docente cyber Security
Il Consiglio dei ministri ha approvato i decreti attuativi del Regolamento europeo sull’IA e della legge 132/2025. L’Italia si dota così della prima normativa nazionale organica sull’intelligenza artificiale, con governance affidata ad Acn e Agid sotto la presidenza del Consiglio.
Introdotta la responsabilità civile per danni da IA e vietato l’uso di sistemi automatizzati per assunzioni, licenziamenti e sanzioni. Per la sicurezza: niente sorveglianza di massa o banche dati biometriche generalizzate, IA utilizzabile solo ex ante su terrorismo/scomparsi con autorizzazione del giudice, e ex post con garanzie.
In giustizia solo la magistratura può autorizzare rilievi biometrici. 300 milioni per formare i docenti e introdurre l’IA nei licei. Stanziato 1 miliardo dalla legge 132/2025. Reato specifico per i deepfake.
