Green pass: la protesta degli autotrasportatori e dei portuali

Anche in Abruzzo si registrano proteste contro l’obbligatorietà del Green Pass nei luoghi di lavoro. Sul piede di guerra gli autotrasportatori. Nei porti di Ortona e Vasto, al contrario di Trieste e altri scali nazionali,  situazione tranquilla poichè gran parte degli operatori e dei lavoratori è in possesso della carta verde.

La decisione del governo Draghi di rendere in Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori sta suscitando reazioni in tutta Italia e al porto di Trieste e in altri scali la protesta che potrebbe andare avanti ad oltranza come quella degli autotrasportatori.

Il blocco del porto di Trieste crea gravi disagi non solo in Italia ma in tutta l’Europa visto che, con 62 milioni di tonnellate di merci movimentate annue, è il settimo porto europeo e il primo in Italia ed è  il primo scalo petrolifero del Mediterraneo e il primo porto ferroviario d’Italia.

Ad Ortona, così come a Vasto, secondo quanto riferiscono alcuni operatori marittimi, non si registrano iniziative contro il governo in quanto la maggior parte dei lavoratori si è vaccinata contro il Covid-19 ed è quindi in possesso del Green Pass.

Intanto gli autotrasportatori italiani si sentono discriminati rispetto a quelli stranieri e il  rischio è che i rifornimenti non arrivino proprio nel momento in cui comincia la campagna natalizia degli acquisti. Criticano la circolare ministeriale che di fatto consente ai conducenti delle imprese estere di andare a caricare anche senza green pass e non lo consente ai vettori italiani.

I rappresentanti sindacali evidenziano che “Se ha funzionato fino ad oggi il protocollo d’intesa stilato col governo e non ci sono stati contagi perchè bisogna penalizzare gli autotrasportatori italiani senza green pass? Oggi l’autotrasportatore italiano senza green pass secondo le regole dovrebbe essere sospeso dall’azienda. Il Green Pass una è discriminazione e un ricatto che impone a tantissimi lavoratori di pagare per poter lavorare”.

I sindacati hanno annunciato  il blocco delle attività fino al 31 dicembre ovvero finchè sarà obbligatorio il green pass sul posto di lavoro.

Luciana Ferrone, imprenditrice del settore Logistica e presidente della Cna Fita Abruzzo, afferma: “Qui in Abruzzo la situazione è meno grave rispetto ad altre regioni italiane ma i nostri autisti sono in prevalenza extracomunitari e molti sono no vax. Pertanto oggi tanti autisti si sono fermati e con loro si sono fermate le merci”.

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