Giornalismo in lutto: addio Federico De Carolis, firma storica del Corriere dello Sport

Lutto nel mondo del giornalismo sportivo: è morto Federico De Carolis, storico inviato del Corriere dello Sport. Originario di Silvi Marina, aveva 80 anni.

Se ne va uno giornalisti abruzzesi più capaci e apprezzati dagli sportivi. All’età di 80 anni, a causa di una malattia, si è spento Federico De Carolis, storica firma del Corriere dello Sport, testata in cui ha lavorato come inviato seguendo per tanti anni le sorti di tanti prestigiosi club di Serie A (Verona, Cagliari, Juventus, Inter, Milan, Bologna, Parma e altri). Si occupava anche di calciomercato.

Cresciuto a Silvi Marina, dopo aver studiato al Liceo Classico D’Annunzio di Pescara, ha iniziato a lavorare a de Il Messaggero come prima firma del Pescara calcio, ma anche nella redazione della cronaca. Poi al Mezzogiorno e a Il Resto del Carlino. Terminata una parentesi in Rai come cineoperatore, De Carolis è stato assunto dal Corriere dello Sport, prima a Verona, poi a Cagliari e, infine, a Milano.

I funerali saranno celebrati martedì 19 ottobre alle ore 15 nella Chiesa dell’Assunta di Silvi. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria delle Onoranze Funebri Pianacce, in via Maestri del Lavoro a Silvi.

Amico di Rete 8, è stato spesso ospite nei nostri studi nelle vesti di opinionista. Ai familiari le più sentite condoglianze da parte della proprietà e della redazione.

 “La famiglia dei giornalisti abruzzesi piange la scomparsa di Federico De Carolis, apprezzato collega e storico inviato del Corriere dello Sport. Per decenni puntuale e competente narratore di vicende e storie del mondo dello sport italiano, calcistico in particolare. In quanto testimone attento delle vicende del Pescara calcio fin dagli anni Settanta,  Federico è stato anche qualificato, vivace e disincantato animatore di dibattiti nei salotti delle Tv regionali”.  Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi esprime il più profondo cordoglio alla famiglia del compianto collega cui  si stringe in affettuoso abbraccio.

 

Giovanni Tontodonati: