Ciapi Chieti: lavoratori chiedono certezze

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I lavoratori del Ciapi di Chieti, stanchi delle promesse non mantenute e senza stipendio da ben tre anni , chiedono certezze alla Regione.

I lavoratori del Ciapi di Chieti, all’indomani dell’incontro in Regione con i capigruppo consiliari e l’assessore regionale al bilancio Silvio Paolucci, a margine dei lavori del consiglio regionale, attendono risposte e chiedono certezze. Non percepiscono gli stipendi da tre anni e vivono situazioni di estrema difficoltà e disagio. Alcuni di loro non sanno come pagare il mutuo della casa e come fare la spesa.

Un lavoratore che preferisce restare anonimo ci ha detto che “Sono costretto dopo anni di lavoro a chiedere aiuto a parenti e ad amici;  questo non è dignitoso! Come me anche tanti altri non sanno più come tirare avanti. Quando abbiamo problemi di salute  siamo costretti a trascurare le nostre patologie poichè non abbiamo i soldi per curarci e sottoporci a visite mediche! In questi anni ci sono state fatte tante promesse ma fino ad oggi non abbiamo avuto riscontri e fatti concreti. Anche ieri sono arrivate rassicurazioni dall’assessore regionale Paolucci ma sarà la volta buona? Siamo disperati e sfiduciati. All’incontro non ha partecipato il Governatore D’Alfonso che ben conosce la situazione e al quale rivolgiamo l’ennesimo appello visto che è un padre di famiglia come noi. Come farebbero i suoi figli a se lui non venisse pagato ? Come potrebbe portare pane e cibo sulla sua tavola e la moglie fare la spesa? D’Alfonso è un uomo che ogni domenica si reca in chiesa e conosce la Bibbia e sa che il Signore ci chiede di amare di altri come noi stessi. Siamo fiduciosi che possa con il suo intervento alleviare le nostre pene. Anche noi siamo parte del Creato e vorremmo sentire che quel Dio che invochiamo quotidianamente si manifestasse attraverso risposte concrete”.

All’indomani dell’incontro in Regione a L’Aquila il presidente della commissione di vigilanza e consigliere di Forza Italia Mauro Febbo afferma di aver constatato che ad oggi, dopo le promesse e gli impegni assunti dall’assessore Paolucci in sede di Commissione vigilanza nel mese di maggio scorso, ancora nulla è stato fatto sullo stanziamento dei 700 mila euro come concordato, promesso e deliberato per il Ciapi. Febbo chiede pertanto di fare chiarezza al fine di capire le motivazioni del mancato contributo al Centro interaziendale addestramento professionale industria, ente partecipato interamente dalla Regione Abruzzo, dove 28 lavoratori sono senza stipendio da più di 30 mesi.

I presidente Febbo dice “La situazione del Ciapi è rimasta tragicamente invariata nonostante gli impegni assunti e gli annunci. L’assessore Paolucci aveva chiarito nei precedenti incontri, anche alla presenza dei lavoratori dell’Ente, come la variazione destinata al Ciapi era in attesa di ricevere il parere favorevole dei revisori ma ad oggi sembra addirittura che siamo ancora al punto di partenza. Infatti in giunta non è mai arrivata la variazione dei 700 mila euro destinati al Ciapi per cui i revisori non possono esprimere nessun parere in assenza di deliberazione quindi l’ufficio Bilancio non ha ancora predisposto nessuna variazione in merito. Un ritardo  tecnicamente inspiegabile che continua a mortificare i tanti lavoratori in attesa di risposte concrete.  Durante l’incontro dei capigruppo, dove sconcerta l’assenza del Presidente D’Alfonso richiesto dal sottoscritto e dai pentastellati, l’assessore Paolucci ha formalmente chiarito la disponibilità della Regione Abruzzo di chiudere la crisi del Ciapi entro e non oltre il mese di Giugno e di portare all’approvazione, con tutti i relativi atti dovuti, lo stanziamento iniziale dei 700 mila euro. Inoltre è emerso come sia necessario un piano di salvaguardia finalizzato alla tutela delle professionalità maturate. Pertanto continuerò a vigilare il percorso sia amministrativo sia tempistico del relativo finanziamento al Ciapi”.