Pescara: “Run4Hope”, corriamo insieme per combattere la Fibrosi Cistica

La Capitaneria di Porto di Pescara è stata anche quest’anno tra le tappe della campagna nazionale “Run4Hope”, iniziativa a sostegno della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica. Un Giro d’Italia in staffette podistiche non competitive che unisce le persone nella lotta contro questa malattia

Una corsa simbolica che non solo fa viaggiare il testimone lungo numerose città della Penisola ma porta anche con sé un messaggio di speranza e solidarietà.

Run4Hope” la campagna a sostegno della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica è un momento di grande impegno sociale per combattere una malattia genetica che colpisce circa sei mila persone in Italia e oltre 80mila in tutto il mondo.

La condizione è causata da una mutazione nel gene CFTR, che porta a gravi problemi respiratori e digestivi, richiedendo un trattamento e un monitoraggio costanti per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Ieri a Pescara il Comandante in seconda della Marittimo d’Abruzzo e Molise, capitano di vascello Piercarlo Di Domenico, ha spiegato che la campagna si sviluppa attraverso staffette podistiche non competitive, coinvolgendo cittadini di tutte le età e creando un forte senso di comunità.

Il capitano Di Domenico ha ricordato che ogni tappa è un’opportunità per sensibilizzare e informare il pubblico sulla fibrosi cistica. Grazie alla partecipazione di atleti amatoriali, famiglie e appassionati di corsa, i partecipanti potranno contribuire non solo con il loro impegno fisico, ma anche attraverso raccolte fondi destinate alla ricerca.

L’iniziativa non si limita alla parte sportiva ma include anche momenti di confronto e approfondimento su temi legati alla salute e alla prevenzione, creando così un’occasione di crescita collettiva. Le tappe del giro toccheranno luoghi significativi del territorio, unendo il panorama della corsa a quello della cultura e della solidarietà.

La campagna “Run4Hope” si propone di rendere tangibile l’importanza della ricerca e della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Ogni metro percorso con il testimone rappresenta una corsa verso un futuro migliore per chi vive con la fibrosi cistica, una sfida che non è solo personale, ma coinvolge tutta la comunità.