Le Istituzioni incontrano i giovani per discutere su divertimento, i luoghi della città, dialogo e cittadinanza attiva nell’ambito della nuova fase del progetto “SvecchiaPescara” attuato dall’associazione “Ananke” e finanziato dalla Regione, dal Fondo Sociale Europeo e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. “Io ci sto! Codice Etico per un divertimento consapevole a Pescara” ha posto uno di fronte all’altro alcuni studenti delle scuole pescaresi e rappresentanti delle istituzioni, ma anche delle associazioni di categoria oltre a gestori di locali, in prevalenza di Pescara Vecchia, per approfondire i temi legati al rischio causato dal cosiddetto divertimento da sballo. Il codice, che prevede una decina di facili regolette, dal divieto di somministrare alcool a ragazzi ald i sotto dei 16 anni, al rispetto degli orari, al rifiuto di servire alcool a chi é già in evidente stato d’ebbrezza, é stato però sottoscritto soltanto da sette locali su 38 presenti al Centro Storico: “Siamo solo all’inizio – precisa Roberta Pellegrino presidente di Ananke – credo che molti gestori debbano ancora comprendere l’importanza di un codice che non fa altro che promuovere norme di legge già esistenti.” Tra i firmatari Maurizio Giordano di “Zenzero”: “I colleghi devono entrare nella giusta mentalità, si tratta innanzitutto di un impegno sociale dal quale anche noi possiamo trarre beneficio”.
“Ananke” per il divertimento consapevole

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