Rimozione dei cassonetti in centro a Pescara: è scontro totale sul “porta a porta”

A Pescara si accende lo scontro politico sulla raccolta dei rifiuti porta a porta. L’Amministrazione comunale difende il completamento del progetto nella zona centrale della città; l’opposizione esprime aspre critiche stigmatizzando la mancanza di un piano industriale

La rivoluzione dei rifiuti nel centro cittadino si trasforma in un duro scontro politico. La recente rimozione dei vecchi cassonetti stradali, sostituiti da isole ecologiche e mastelli per il servizio porta a porta, ha aperto una profonda frattura tra l’amministrazione comunale e la minoranza di centrosinistra.

Da un lato, l’Amministrazione rivendica con forza la bontà e la necessità di questo cambiamento radicale, considerato un passo fondamentale per la modernizzazione della gestione ambientale a Pescara. Dall’altro, l’opposizione lancia un duro affondo parlando senza mezzi termini di “improvvisazione” nella pianificazione del servizio. Il centrosinistra solleva inoltre forti preoccupazioni legate alla salute pubblica e al decoro urbano, accendendo i riflettori sui disagi quotidiani dei residenti: il rischio concreto, viene sottolineato, è che l’organico lasciato fuori dai mastelli finisca alla mercè di animali randagi e gabbiani.

Per fare chiarezza sull’organizzazione della nuova raccolta differenziata e sulle risposte ai disagi segnalati dai cittadini la parola passa all’assessore Claudio Croce, titolare della delega alle Politiche Ambientali per la Gestione dei Rifiuti.

Subito dopo, la replica di Carlo Costantini, leader dell’opposizione, che illustra la posizione del centrosinistra e le criticità riscontrate sul territorio.

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