Giallo a Lanciano: 60enne trovata morta nel garage, indagato il marito

Indagini dei Carabinieri sulla morte di una donna di 60 anni, trovata priva di vita nel garage della sua villetta a Lanciano. Per gli investigatori il marito l’avrebbe uccisa o istigata al suicidio. Il legale dell’uomo: <Non l’ha uccisa lui>

Sul posto, in località Iconicella, sono intervenuti i militari della locale Compagnia con i colleghi della Sezione investigativa del Comando provinciale di Chieti, per effettuare una serie di rilievi insieme al medico legale Cristian D’Ovidio e al pm Serena Rossi. Si indaga per stabilire se la donna, Annamaria D’Eliseo, collaboratrice scolastica della scuola elementare “Eroi Ottobrini”, sia stata uccisa o istigata a togliersi la vita: in apparenza la scena esaminata nel garage dagli investigatori sarebbe quella di un suicidio, ma molti elementi destano sospetti. A dare l’allarme era stato il marito, Aldo Rodolfo Di Nunzio, 70 anni, vigile del fuoco in pensione, ascoltato in caserma, iscritto nel registro degli indagati. Raccolte anche altre testimonianze per ricostruire le ultime ore di vita della donna, ed il rapporto nella coppia, che sarebbe stato caratterizzato da maltrattamenti nei confronti della coniuge. La donna lavorava da collaboratrice scolastica alla “Eroi ottobrini” di Lanciano. La salma è stata trasferita a Chieti per l’autopsia, che potrebbe chiarire elementi decisivi sulle cause del decesso.

L’avvocato Claudio Nardone, legale di Rodolfo Di Nunzio, afferma:<Il mio assistito ha risposto a tutte le domande, ha smentito di aver ucciso la moglie e ha detto di non averla mai maltrattata>.  E’ stato un lungo interrogatorio, fino alle 4 del mattino, per il 70enne, vigile del fuoco in pensione, indagato a piede libero per omicidio volontario. Il pm Serena Rossi voleva chiarimenti sulle circostanze della morte della moglie, Anna Maria D’Eliseo, 60 anni, trovata ieri esanime con un cavo elettrico intorno alla gola. I Carabinieri, che inizialmente ipotizzavano il suicidio per impiccagione, con relativa asfissia, sospettano si sia trattato di una messinscena.

La rimessa dove la donna è stata trovata, annessa alla villa di famiglia in contrada Iconicella a Lanciano, è sotto sequestro. Secondo quanto ricostruito in base al racconto di Di Nunzio, è stato lui stesso a scoprire la moglie ormai senza vita, ha deposto a terra il corpo e poi ha chiamato i soccorsi, alle 13.08. I carabinieri continuano a studiare i risvolti della vicenda e vanno avanti nell’analisi negli accertamenti operativi più importanti. Fondamentali quelli scientifici, a partire dall’autopsia che il medico legale Cristian D’Ovidio, consulente della Procura di Lanciano, dovrebbe eseguire lunedì. L’indagato, proprietario di terreni agricoli e coltivatore di ortofrutta e allevamento di animali da cortile, oggi è tornato a prendersi cura dell’attività, che spesso vedeva impegnata anche la moglie.

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.