Pescara, accampamenti abusivi via Tiburtina: “Noi prigionieri in casa”

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Pescara: accampamenti abusivi sotto casa, la rabbia e la paura dei residenti della zona tra via Tiburtina e via Tavo, tra spaccio, prostituzione e degrado.

Non ce la fanno più gli abitanti della zona tra via Tiburtina e via Tavo a Pescara. C’è chi si affaccia al balcone e si trova dinanzi a uno scenario inquietante: tende e accampamenti abusivi, giovani che si bucano alla luce del giorno, fanno i loro bisogni all’aperto, prostituzione e degrado. “Per noi, alle 5.00 d’inverno, scatta il coprifuoco”, dicono i cittadini. Hanno avviato, anche grazie all’appoggio del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Di Pillo, una raccolta di firme per informare ancora una volta il Comune, di questa situazione al limite. “Prima erano accampati qui vicino, poi l’amministrazione comunale li ha sgomberati ma ha solo spostato il problema, non lo ha risolto”, tengono a precisare gli inquilini. Qualcuno ci dice che c’è anche chi chiede una sorta di “pizzo”, denaro per “poter dormire nelle tende”. Hanno paura, i residenti, di eventuali ritorsioni, chiamano spesso le forze dell’ordine ma si appellano soprattutto al Comune di Pescara affinché risolva, una volta per tutte, questa situazione. “La maggior parte è gente disperata, tra tossicodipendenti e alcolisti, c’è però pure il problema dello spaccio e della prostituzione, non ne possiamo più,” tagliano corto gli inquilini.

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