Teramo Calcio, promozione appesa a un filo: serve un’impresa per la Serie C

Le speranze di promozione del Teramo Calcio restano appese a un filo sottilissimo. Con appena tre giornate ancora da disputare, soltanto l’aritmetica mantiene viva la possibilità di approdare in Serie C

I biancorossi sono infatti scivolati al terzo posto, a quattro punti dalla capolista Ostiamare e a due dall’Ancona. Il pareggio a reti inviolate contro il Termoli ha avuto il sapore di una resa anticipata. Per ribaltare la situazione nelle ultime 270 minuti servirebbe ormai un’impresa fuori dall’ordinario. Sempre più concreta, invece, l’ipotesi di dover affrontare nuovamente i play-off, scenario che si riproporrebbe per il secondo anno consecutivo.

Nel contesto biancorosso prevale la delusione: sfuma, almeno per ora, il ritorno tra i professionisti dopo una corsa serrata e caratterizzata da ritmi altissimi. A pesare sono soprattutto i punti lasciati per strada nel corso della stagione, in particolare contro le squadre di bassa classifica. I passi falsi contro Sora e Termoli, sia all’andata che al ritorno, e la clamorosa sconfitta sul campo della Sammaurese hanno inciso in maniera determinante sulla classifica finale. Proprio questo rendimento altalenante ha spinto il tecnico Marco Pomante a una severa autocritica: la squadra, capace di esprimersi bene contro avversarie di livello, ha mostrato limiti evidenti — soprattutto mentali — nelle partite considerate più abbordabili.

L’eventuale vittoria dei play-off — per il secondo anno consecutivo — riaprirebbe il tema del possibile ripescaggio in Lega Pro, ipotesi che comporterebbe anche importanti investimenti economici e una valutazione attenta delle graduatorie finali di Serie D. Nel frattempo, il calendario propone un altro impegno delicato contro una squadra in lotta per non retrocedere: domenica alle ore 15 il Teramo affronterà il San Marino, terzultimo insieme alla Recanatese, nella trasferta di Cattolica. I tifosi biancorossi, però, non potranno seguire la squadra: la trasferta è vietata per motivi di ordine pubblico legati a precedenti tensioni con tifoserie locali.

Federico Di Luigi: