Pescara, Memorial di beneficenza “Vittorio Sargiacomo” per l’Ucraina

A dieci anni dalla scomparsa di Vittorio Sargiacomo,  manager e sportivo pescarese stroncato da un malore durante un viaggio di lavoro a Pechino, la famiglia Sargiacomo, d’intesa con Alberto Carulli della UISP, ha organizzato un incontro amichevole di beneficenza per l’Ucraina che, il 23 aprile, metterà a confronto le squadre di football americano dei Los Amigos Pescara Crabs  e i Veterans Ancona Dolphins

Da una parte si ritroveranno, al Campo Zanni, alle ore 17, le colonne di Pescara, capitanate da Fabrizio “Bamby” Moretti, e gli inseparabili amici Gaetano Ranieri, Francesco Baldati, Ettore Esposito, Lorenzo Papa e altri storici atleti. Dall’altra, Paolo Belvederesi, Carlo Casali, Mario Andreanacci and company rappresenteranno Ancona, la seconda città di Vittorio.

Lo spunto per l’organizzazione della partita di beneficenza rivolto all’Ucraina nasce dalla circostanza che Vittorio, per il suo primo impiego di lavoro, ad Ancona si recò, per lungo tempo come spedizioniere, a Mariupol e poi ad Odessa, e quando tornò raccontò non solo della bellezza dell’Ucraina, ma anche del cuore della popolazione, che riconosceva molto simile a quella del nostro Paese, dell’Abruzzo e di Pescara.

La manifestazione di sabato 23 prossimo segue la scia di tutte quelle già sviluppate  dalla famiglia Sargiacomo in un decennio. Infatti,  il fratello Massimo, la moglie del manager Emanuela, la sorella Francesca e i figli Giulia e Francesco, per due lustri hanno organizzato eventi di beneficenza. Vittorio come giocatore e manager è sempre stato una persona di gran cuore e generosità, e la famiglia Sargiacomo negli anni ha donato alla Città di Pescara, tra le altre cose, lo spazio funzionale sala di studio “Vittorio Sargiacomo” nel reparto pediatrico della ASL di Pescara, una Lavagna LIM alla Scuola Media Foscolo di Via Einaudi, una serie di defibrillatori mobili alla Croce Rossa di Pescara e alla CRI mascherine FP2 nel mese di marzo dello scorso anno quando in piena pandemia era difficile reperirle.

 

Fabio Lussoso: