L’Aquila: dalla Cgil una proposta popolare contro l’Autonomia differenziata

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Abruzzo ha raccolto più del doppio delle 50 mila firme necessarie per presentare la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare contro l’Autonomia regionale Differenziata

C’è la certezza quindi che della discussione sull’Autonomia differenziata venga investito il parlamento, il contrario quindi di ciò che prevede il disegno di legge Calderoli che privilegia l’intesa tra lo Stato e le singole regioni. Il Movimento contro l’Autonomia differenziata cresce. Oggi le firme vengono consegnate a Roma, all’Aquila nella sede della Cgil tanti interlocutori a ribadire la loro contrarietà. Per Carmine Ranieri segretario regionale Cgil Abruzzo-Molise il disegno andrebbe a penalizzare il sud soprattutto in servizi essenziali come sanità e trasporti. Il successo della raccolta firme è un lavoro corale di diverse forze e associazioni, anche l’Anpi la cui vice presidente nazionale è Betty Leone, aquilana. Cgil, Uil, Ali, No Triv e tante altre associazioni sono state le promotrici dell’iniziativa.

 

 

Fabio Lussoso: