Gioia dei Marsi: Sperone, il borgo fantasma (Video)
Un paese fantasma, vicino Gioia dei Marsi. Tutto lasciato così come prima del terremoto del 1915: case, chiesa, pezzi di abiti, coperte, pentole e suppellettili,…
Un paese fantasma, vicino Gioia dei Marsi. Tutto lasciato così come prima del terremoto del 1915: case, chiesa, pezzi di abiti, coperte, pentole e suppellettili,…
Furti con spaccate ad attività di pubblico esercizio e ai danni di autovetture parcheggiate nei pressi di palestre, scuole o supermercati: due arresti. Diversi i…
L’emergenza e’ all’ordine del giorno il sistema regge ancora grazie al sacrificio e abnegazione delle donne e uomini in divisa della Polizia Penitenziaria.
Una volta messi in salvo i cuccioli sono stati consegnati all’operatrice del canile, che li ha presi in custodia.
I poliziotti hanno ascoltato i testimoni e stanno visionando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona.
I Carabinieri hanno accusato il responsabile legale della società di aver attivato la struttura in assenza della prescritta autorizzazione comunale al funzionamento e di avervi ospitato degli anziani non autosufficienti, in quanto già valutati dalla ASL come bisognosi di prestazioni socio-sanitarie incompatibili con la permanenza in una semplice residenza per anziani.
Nuova udienza oggi nell’ambito del processo per la presunta truffa con le azioni Tercas che vede imputati, oltre all’ex dg, all’ex responsabile pro-tempore dell’area finanza e all’allora responsabile pro-tempore dell’area commerciale, 25 persone tra dirigenti, direttori di filiali e impiegati, tutti accusati di truffa in concorso.
Droga per complessivi due chilogrammi e mezzo, bilance e bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e circa 2 mila euro sono stati sequestrati dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vasto.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno arrestato, nella flagranza dei reati di furto aggravato, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, Adrian Constantinescu, 40 enne romeno, senza fissa dimora, il quale, nelle prime ore della mattinata odierna, si e’ reso responsabile di un furto aggravato di cavi di rame ai danni della Rete Ferroviaria Italiana.
Dopo avere ottenuto quello che cercava è fuggito con il complice. Sulla vicenda sta indagando la Polizia. Posti di blocco sono stati istituiti nei vari incroci strategici della Valle Peligna.