Lanciano: in migliaia ieri per il Mastrogiurato

In migliaia, ieri a Lanciano, per il momento “clou” della settimana medioevale con la rievocazione storica del Mastrogiurato.

Ieri la trentacinquesima edizione della rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato a Lanciano che in piazza Plebiscito ha portato migliaia di persone. L’evento è stato seguito, come consuetudine, in diretta da Rete8.  Nell’ambito della Settimana Medievale, il giuramento del Mastrogiurato è il momento centrale delle iniziative che hanno preso il via il 28 agosto scorso e si sono concluse ieri. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale il Mastrogiurato, di cui è presidente Danilo Marfisi, che è anche presidente europeo della Confederazione giochi storici, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Lanciano e con il patrocinio del MIBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Mastrogiurato, che quest’anno è stato impersonato dal giornalista Mario Giancristofaro, fu un magistrato del regno di Napoli in epoca angioina, che affiancava il sindaco nell’amministrazione della città, durante le famose fiere. Nel grande mosaico dell’Italia medioevale, Lanciano, ha assunto grazie alla sua invidiabile posizione geografica (snodo di importanti “tratturi” nord\sud ed est\/ovest) un ruolo primario nell’ambito delle attività commerciali, proponendosi come luogo privilegiato per le fiere frequentate – due volte l’anno (a maggio e settembre) – da mercanti provenienti da tutta l’Europa continentale e da molte nazioni mediterranee. La crescita notevole di importanza delle fiere indusse Carlo II D’Angiò, così come aveva fatto e fece per altre città del Regno di Napoli, ad istituire nel 1304 la figura del Mastrogiurato. La città, infatti, aveva la necessità di unificare i poteri di giudizio e quelli operativi nelle mani di un suo rappresentante che li potesse gestire in maniera ferma e competente durante le fiere. Tra i suoi compiti principali ricordiamo quelli di buona accoglienza degli ospiti, del controllo rigoroso di pesi e misure e l’amministrazione della giustizia civile e penale. Il tutto raccolto nel giuramento in Latino del Mastrogiurato, che anche ieri è stato letto in piazza Plebiscito ed ha rappresentato un momento emozionante, alla presenza dei vari gruppi storici provenienti da tutta Europa e oltre, e dei figuranti del Corteo storico con i quattro quartieri della città.

Per tutto il periodo della fiera il Mastrogiurato, con la sua scorta, era l’unico che potesse girare armato ed aveva il potere di arrestare immediatamente chiunque arrecasse disturbo agli ospiti.  La fastosa cerimonia di nomina aveva luogo come segue: il Mastrogiurato prescelto, vestito come si conveniva ad una figura del suo rango e accompagnato da una scorta armata, entrava nel Palazzo del Comune dove trovava ad attenderlo i rappresentanti della città, il Regio Governatore e il Capitano della guarnigione, e riceveva, dopo aver prestato giuramento di fedeltà, le insegne della Città e dei poteri conferiti. Gli stendardi reali e quelli della Città erano quindi portati nel Prato della Fiera, dove erano issati in sua presenza ed il Mastrogiurato, dopo la lettura del “Bando” e delle norme che regolavano la Fiera, ne dichiarava l’apertura ufficiale. Nel periodo di massimo splendore delle fiere lancianesi, poiché le strade di accesso alla città erano poche e malsicure ed i mezzi di trasporto per le merci erano lenti, per contrastare il brigantaggio si intervenne istituendo delle vere e proprie staffette armate lungo i principali percorsi che, dal porto di Ortona prima e di San Vito poi, garantissero l’incolumità di quanti intendevano raggiungere Lanciano. La città di Lanciano si dotò anche di stuoli marittimi per il pattugliamento e la scorta in mare Adriatico a protezione dei mercanti in arrivo ed in partenza contro le incursioni saracene.

La carica del Mastrogiurato venne istituita nel 1304 da Carlo II d’Angiò e sopravvisse ai cambiamenti politici nel regno per cinque secoli: nel 1806, durante il regno di Gioacchino Murat, fu infatti abolita e sostituita dal cosiddetto secondo eletto. Negli anni Sessanta del Novecento a Lanciano si iniziò a celebrare con l’allestimento di mercatini medievali in concomitanza con le feste di settembre, con la festa del Dono alla Madonna. Il presidente Danilo Marfisi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, il coordinatore Gabriele Tinari ed alcuni componenti dell’associazione culturale il Mastrogiurato, hanno commentato, al microfono di Gigliola Edmondo, l’edizione di quest’anno. Presenti delegazioni internazionali provenienti da Germania, Francia e anche dall’Arabia Saudita. Gli espositori alla fiera medievale, che quest’anno ha cambiato location spostandosi nella zona delle Torri montanare, provengono da Francia, Germania, Italia, Kazakhstan, Lituania, Olanda, Portogallo e Spagna. Tra i protagonisti della manifestazione, i combattenti e le danzatrici di Visegrad (Ungheria) il gruppo danza “Saltatio Nobilis” e Tamburi “Rudolf der Starke” di Riedenburg (Germania), il gruppo vocale Magellensis di Lanciano, il Teatro dei Calzolari, i Cantori, Musici, Cartomanti, il Burattino Malandrino , il Circo Sonambulos , Belly Dance School Jasmine Monica La Morgia, Alfieri e Tamburi del Mastrogiurato. Ogni anno la manifestazione richiama visitatori da tutto l’Abruzzo e anche dall’estero desiderosi di immergersi nelle suggestive atmosfere medievali. Un tuffo nel passato da vivere insieme.

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Antonella Micolitti: