Pazienti oncologici, Blasioli: “Il bug della Regione Abruzzo”

I pazienti oncologici che si sottopongono a cure oppure a interventi chirurgici fuori regione hanno un trattamento diverso da coloro che invece lo fanno in Abruzzo. “Basta pazienti di serie A e serie B” ha detto oggi a Pescara il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli che ha presentato una risoluzione

Adottare misure per agevolare e garantire l’accesso a tutti gli esami di controllo necessari anche ai pazienti oncologici abruzzesi che si avvalgono di strutture extra-regionali, istituendo percorsi di prenotazione diretta e agevolata che permettano di eseguire gli esami nei tempi stabiliti dal percorso di cura: lo chiede con una risoluzione il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli il quale oggi a Pescara ha illustrato il documento alla presenza dei consiglieri comunali del Partito Democratico Piero Giampietro, Michela Di Stefano e Francesco Pagnanelli.

Il vice presidente Blasioli ha spiegato alla stampa che i pazienti oncologici che si curano fuori regione quando tornano in Abruzzo sono alle prese con problemi nella prenotazione degli esami nelle ASL e non possono accedere alle agende dedicate e le impegnative, redatte dai medici di medicina generale, li obbligano a passaggi ordinari attraverso il CUP regionale, con attese incompatibili con le tempistiche previste dai protocolli oncologici.

Gigliola Edmondo: