Vasto: scuole chiuse fino all’8. Chiusi anche tutti i centri comunali di aggregazione

Il sindaco di Vasto Francesco Menna ha emanato stamane l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado della Città, compresi i nidi e le scuole d’infanzia pubblici e privati, fino all’8 gennaio 2022. Chiusi in via precauzionale anche i centri comunali di aggregazione per gli anziani e le persone con disabilità

“Una decisione – spiega il sindaco Menna – assunta a margine della riunione del Centro Operativo Comunale svoltasi nella mattinata di ieri presso Palazzo di Città, sede nella quale si è fatto il punto sull’incremento dei contagi e sulle misure di prevenzione che l’Amministrazione, di concerto con la A.S.L. e le Forze dell’Ordine, promuoveranno nei primi giorni del nuovo anno”.

La chiusura delle strutture scolastiche – precisa il primo cittadino – nasce dall’esigenza di assicurare la più grande partecipazione della popolazione scolastica e prescolastica, genitori, personale docente e non docente, allo screening, previsto nei giorni 8 e 9 gennaio presso il PalaBCC di Via Conti Ricci, per il rientro in sicurezza nelle nostre scuole dopo le festività natalizie, il 10 gennaio prossimo”.

“Il sindaco ha, inoltre, provveduto alla chiusura in via precauzionale anche i Centri Comunali di aggregazione, per gli anziani e le persone con disabilità – ha chiarito l’assessore alla Salute Nicola Della Gatta-. La situazione è delicata e va affrontata da parte di tutti con il massimo senso di responsabilità. La vaccinazione è lo strumento più efficace per combattere questo virus e il raggiungimento in queste ore di 100mila dosi inoculate presso l’hub di Vasto è un bel segnale, soprattutto perché assistiamo a persone, in particolare giovani, che comprendendo la gravità della pandemia, stanno decidendo di sostenere la prima dose. Un grazie immenso a quanti, personale sanitario, dipendenti comunali, protezione civile, croce rossa e volontari hanno permesso questo risultato straordinario donando tempo e passione a servizio dell’intera comunità”.

 

Barbara Orsini: