A Vasto scritte sui muri cittadini prendono a bersaglio assistenti sociali, giudici e forze dell’ordine in riferimento alla famiglia nel bosco
I gravi attacchi ingiuriosi sono apparsi stamattina in diversi punti della città, tra cui anche luoghi altamente simbolici come l’area antistante la sede della Polizia di Stato, la scuola primaria Martella e la chiesa dell’Incoronata.Il segretario regionale del Partito democratico Daniele Marinelli affida ad una nota il commento della vicenda:
«Quanto accaduto a Vasto è grave e inaccettabile. Le scritte ingiuriose comparse contro assistenti sociali, magistrati e forze dell’ordine non sono semplici atti vandalici: sono il segnale di un clima pericoloso, alimentato da una narrazione distorta che delegittima chi lavora per tutelare i più fragili, in una vicenda delicata e complessa.
Esprimo piena solidarietà a nome di tutta la comunità del Pd, verso le professionalità coinvolte, che svolgono la propria funzione a servizio della città e dello Stato – sottolinea – . È evidente che queste sono anche le conseguenze di una strumentalizzazione politica che abbiamo visto andare in onda negli ultimi mesi sul caso della “famiglia nel bosco”. Trasformare vicende complesse e delicate come quella in slogan o terreno di scontro ideologico, mentre l’Italia resta il paese dei problemi irrisolti per famiglie imprese e giovani, significa soffiare sul fuoco della rabbia e della sfiducia. E quando questa operazione arriva anche da chi ricopre ruoli istituzionali, com’è accaduto, la responsabilità è ancora più grave.
Non possiamo accettare che si alimenti odio verso chi garantisce diritti, legalità e protezione, soprattutto quando si parla di minori. Serve invece senso delle istituzioni, equilibrio e rispetto per il lavoro di chi opera in contesti difficili. Condanno con fermezza questi atti e ribadisco che non deve esserci spazio per intimidazioni, disinformazione o campagne di delegittimazione. Difendere le istituzioni e chi le rappresenta significa difendere la nostra democrazia. Piena solidarietà al Sindaco e alla città di Vasto, oggetto di questa azione di inciviltà».
