Nessuna azione disciplinare a carico dei magistrati del Tribunale per i minorenni: i tecnici inviati dal Guardasigilli non avrebbero riscontrato negligenze. A conferma della correttezza dell’operato dei giudici di L’Aquila, il controllo amministrativo sul caso di Palmoli si avvia alla conclusione
Si avvia verso l’archiviazione l’ispezione ministeriale disposta sul Tribunale per i minorenni dell’Aquila in merito alla gestione del caso della cosiddetta famiglia nel bosco di Paolmoli. I tecnici inviati a marzo dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per verificare l’eventuale sussistenza di negligenze professionali, hanno depositato, la scorsa settimana, la loro relazione conclusiva. Secondo quanto emerso, gli ispettori non avrebbero riscontrato alcuna irregolarità o condotta censurabile, confermando di fatto la piena correttezza dell’operato dei magistrati abruzzesi.
Non sarà dunque intrapresa alcuna azione disciplinare nei confronti dei giudici titolari del delicato fascicolo riguardante la famiglia Trevallion-Birmingham. Sulla vicenda, che ha suscitato un forte clamore mediatico, era intervenuta con fermezza anche l’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) per tutelare i magistrati, destinatari nelle scorse settimane di pesanti minacce e attacchi personali, veicolati in particolar modo attraverso le piattaforme social. La relazione degli ispettori ministeriali sgombra il campo da ogni ombra, legittimando le tappe del procedimento civile che ha condotto all’allontanamento dei minori.
La misura restrittiva, che ha riguardato i tre figli della coppia britannica Trevallion-Birmingham, era stata infatti decisa dal Tribunale a seguito di una approfondita istruttoria che aveva evidenziato una grave inadeguatezza dell’ambiente familiare. Il controllo amministrativo del Ministero, sulla cui legittimità la presidente del Tribunale dell’Aquila, Nicoletta Orlandi, aveva preventivamente richiesto un formale parere al Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), attende ora esclusivamente il sigillo finale e il parere definitivo del Guardasigilli per la formale chiusura del fascicolo.
Nel frattempo, a Palmoli, la coppia sta proseguendo i lavori per la ristrutturazione e il recupero del casolare agricolo situato in Contrada Mondola, l’abitazione rurale in cui il nucleo familiare viveva isolato e in condizioni ritenute non idonee dalle autorità.
Dal 20 novembre scorso i tre bambini si trovano in una struttura protetta a Vasto. Il provvedimento si era reso necessario dopo il riscontro di profonde lacune di natura scolastica, abitativa e di socializzazione dei minori. Attualmente, i tre fratelli sono costantemente seguiti dai servizi sociali territoriali e beneficiano del supporto specialistico di un’insegnante dedicata, finalizzato al pieno recupero del loro percorso educativo e relazionale.
