È ripreso oggi, in Corte d’Appello a Perugia, il processo per la tragedia di Rigopiano. Nella lunga udienza la replica del Procuratore Generale Barlucchi
Il Procuratore ha replicato alle arringhe degli avvocati difensori dei sei imputati della Protezione Civile Regionale. La loro posizione era stata posta nuovamente a giudizio dalla Cassazione, dopo le assoluzioni in primo e secondo grado dell’ex sindaco e del tecnico comunale di Farindola, Ilario Lacchetta ed Enrico Colangeli, e dei due dirigenti della Provincia di Pescara, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio.
Confermate le richieste di condanna avanzate in requisitoria, tranne che per l’ex dirigente della Regione Abruzzo Sabatino Belmaggio, per il quale è stato chiesto il proscioglimento. Barlucchi, per gli altri, ha ribadito quanto già dichiarato in sede di requisitoria: tre anni e dieci mesi per omicidio colposo plurimo non aggravato per gli altri 5 dirigenti della Regione, ossia Caputi, Visca, Primavera, Antenucci e Giovani. Conferma condanne, con l’ipotesi di prolungamento dei termini di prescrizione, per Lacchetta, Colangeli, D’Incecco e Di Blasio.
