Un 22enne sarebbe stato arrestato nell’ambito delle indagini per i disordini e la guerriglia esplosa a Torino, in cui è stato picchiato un poliziotto abruzzese
Un 22enne toscano avrebbe fatto parte del gruppo che ha brutalmente aggredito il poliziotto pescarese Alessandro Calista. Il giovane, identificato dalla Digos grazie ai filmati, avrebbe agito insieme a cinque o sei compagni. I violenti scontri erano scoppiati al termine del corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
Al momento l’arresto del 22enne, eseguito con il meccanismo della flagranza differita, è scattato per concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, ma ci sarebbe anche una denuncia per rapina, visto che al poliziotto abruzzese sono stati portati via scudo, u-bot e maschera antigas. Diversi esponenti del Governo chiedono che si proceda anche per tentato omicidio. Oggi il ministro Matteo Piantedosi riferirà alla Camera.
Oltre al 22enne sono state arrestate altre due persone subito dopo i fatti. Si ritiene che si tratti di specialisti di questo tipo di azioni di guerriglia urbana. Alcuni dei violenti sarebbero arrivati anche da fuori Italia, in particolare dalla Francia. La polizia ha sequestrato sassi, chiavi inglesi e coltelli.
Intanto, dimesso dall’ospedale le Molinette di Torino, Alessandro Calista è tornato a casa, in Abruzzo, a Pescara.
