Di Pescara, padre di un bimbo, appena 29 enne. L’Abruzzo si sta svegliando con le immagini dell’agente di polizia Alessandro Calista circondato, preso a calci e pugni e persino a martellate ieri a Torino. 31 gli agenti feriti ma il più grave, in ospedale e visitato poco fa dalla premier Meloni, è il pescarese Calista per il quale si sta muovendo un’onda di affetto e solidarietà dalla sua terra
C’è anche un poliziotto marsicano tra gli agenti rimasti feriti durante i gravi scontri avvenuti a Torino. Si tratta di un agente originario di Casali d’Aschi, frazione di Gioia dei Marsi: Francesco Roselli, già noto per il suo costante impegno in prima linea nel contrasto agli episodi di violenza.
Insieme ai commenti dai massimi esponenti istituzionali, che già dalla tarda serata di ieri hanno raggiunto Alessandro e la sua famiglia, ora ci sono le parole di sdegno e condanna che arrivano dal suo Abruzzo.
La visita questa mattina in ospedale della premier ad Alessandro Calista
La Lega Giovani Abruzzo esprime piena e totale solidarietà ad Alessandro, poliziotto di Pescara di 29 anni brutalmente aggredito durante le manifestazioni avvenute a Torino, a un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna. Condanniamo con la massima fermezza quanto accaduto e riteniamo inaccettabile che, con il pretesto della protesta, si arrivi ad atti di violenza così gravi contro chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Ancora più grave è che tali episodi siano avvenuti durante una manifestazione in difesa di un centro sociale occupato illegalmente e giustamente sgomberato dal Governo.L’aggressione a un giovane agente impegnato nello svolgimento del proprio lavoro rappresenta un atto vile e indegno, che nulla ha a che vedere con il dissenso democratico. Chi colpisce le forze dell’ordine colpisce lo Stato e il principio stesso di legalità. Ci auguriamo che per i responsabili vi sia un’unica strada: quella della giustizia, con pene certe e adeguate alla gravità delle azioni compiute. La Lega Giovani Abruzzo ribadisce il proprio sostegno alla Lega e al Governo nel portare avanti la battaglia per garantire maggiore tutela, strumenti di difesa e rispetto alle forze dell’ordine, auspicando che anche le opposizioni smettano di tacere di fronte a immagini così gravi e prendano finalmente una posizione chiara.
“Quanto accaduto a Torino è gravissimo e non può essere in alcun modo giustificato. Esprimo la mia piena e convinta solidarietà al poliziotto abruzzese rimasto ferito, così come a tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine coinvolti negli scontri”, così il segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, interviene sull’aggressione subita dall’agente pescarese durante il corteo. “La violenza non è e non sarà mai uno strumento efficace per il riconoscimento dei diritti – prosegue Marinelli –. Chi pensa di affermare le proprie ragioni colpendo, ferendo o mettendo a rischio la vita di altre persone sbaglia profondamente e tradisce qualunque causa dica di voler difendere. Il diritto al dissenso è sacrosanto, ma non può mai trasformarsi in guerriglia. Le forze dell’ordine svolgono un ruolo delicatissimo al servizio della collettività e meritano rispetto, non aggressioni. Al nostro agente va l’abbraccio di tutta la comunità democratica abruzzese, con l’augurio di una pronta guarigione. Alla politica il monito di trovare, pur in questi tempi difficilissimi, la via per evitare ogni strumentalizzazione e a favorire un clima di dai toni che consentano il democratico confronto”.
“La brutale aggressione subita ieri dai poliziotti abruzzesi Alessandro Calista, di Pescara, e Francesco Roselli, di Casali d’Aschi, è un fatto di una gravità inaudita, che segna un ulteriore e inquietante scivolamento verso forme di violenza criminale incompatibili con qualsiasi idea di società civile. Non siamo di fronte a un semplice episodio di devianza ma a un attacco diretto allo Stato, ai suoi servitori e ai valori che garantiscono ordine, sicurezza e convivenza. Chi colpisce le Forze dell’Ordine non è un ribelle né un provocatore: è un criminale. Un soggetto che rifiuta le regole, disprezza la legalità e mette a rischio l’intera comunità. È questo il livello di degrado culturale che va denunciato con forza, senza attenuanti e senza indulgenze. Esprimiamo sdegno assoluto e una condanna ferma e inequivocabile. Che i responsabili vengano individuati e perseguiti con la massima severità prevista dalla legge, affinché sia chiaro a tutti che la violenza contro chi garantisce la pubblica incolumita’ non sarà mai tollerata né minimizzata. Ad Alessandro e Francesco – e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine italiane che subiscono aggressioni nell’adempimento del proprio dovere – va la nostra piena solidarietà, la vicinanza umana e istituzionale, e l’augurio di una pronta guarigione. L’Abruzzo si stringe attorno a loro e ribadisce con forza che il rispetto delle istituzioni e di chi le rappresenta non è negoziabile”. Cosi, in una nota congiunta, il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, e il capogruppo FdI del Consiglio comunale di Montesilvano, nonche’ responsabile del dipartimento regionale ‘Sicurezza’ del partito, Marco Forconi.
“Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al poliziotto pescarese rimasto ferito a Torino, così come a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno operano in condizioni difficili per garantire sicurezza e legalità”, così il sindaco di Chieti Diego Ferrara. “Le forze dell’ordine affrontano sacrifici quotidiani, spesso lontano da casa e dai propri affetti, svolgendo un lavoro essenziale per la tenuta civile del Paese. A loro va rispetto e riconoscenza, non violenza. Il dissenso, le idee e i diritti – conclude Ferrara – si affermano con il confronto, la partecipazione democratica e la forza delle argomentazioni, mai con la sopraffazione fisica. Ciò che è accaduto a Torino è qualificabile come un’assurda, cieca, ottusa e afinalistica violenza senza alcuna giustificazione, men che meno ideologica, contro organi dello Stato preposti alla sicurezza di tutti. Le forze dell’ordine sono tra le più importanti Istituzioni Pubbliche perché garantiscono la legalità e la protezione della convivenza civile. La brutalità delle scene a cui abbiamo assistito indicano un crinale pericolosissimo lungo cui una parte della nostra società sta incamminandosi: il disconoscimento e il ripudio delle Istituzioni. Ma la democrazia e gli Italiani hanno sempre avuto e sempre avranno gli anticorpi giusti per difendere l’ordinamento democratico i cui principi sono sanciti dall’ articolo 1 della Costituzione. Rivolgo al corpo della Polizia di Stato la solidarietà della città di Chieti nella condanna, senza se e senza ma, di ogni forma di violenza. Quando accade è una sconfitta per tutti”.
“Esprimo la più ferma condanna per la vile aggressione subita ieri a Torino dagli agenti di polizia Alessandro Calista, giovane pescarese in servizio al Reparto Mobile di Padova, colpito ripetutamente durante gli scontri legati alla manifestazione per il centro sociale Askatasuna e a Francesco Rosella, poliziotto di Gioia dei Marsi, anche lui rimasto ferito durante gli scontri. A loro vanno la mia vicinanza personale e quella dell’intera comunità abruzzese, insieme all’augurio di una pronta e completa guarigione. Alessandro e Francesco hanno dimostrato grande coraggio, professionalità e senso del dovere, onorando la divisa e rendendo orgogliosa la sua terra d’origine. Ribadisco la mia piena solidarietà a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine che ogni giorno, spesso in condizioni difficili e rischiose, garantiscono la sicurezza dei cittadini e la tutela delle istituzioni democratiche; episodi di brutale violenza come quello avvenuto a Torino sono un attacco allo Stato e non possono trovare alcuna giustificazione, né sul piano politico né su quello sociale. Condanno con fermezza anche l’atteggiamento della sinistra che, nelle ultime settimane, ha sostenuto e incoraggiato la grande manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, nonostante fosse evidente il rischio che quella piazza diventasse terreno di scontro e di violenza organizzata. La partecipazione e il sostegno politico a un corteo che ha dato spazio ad aree antagoniste, finite per trasformare la città in un teatro di guerriglia urbana con auto incendiate, barricate e decine di feriti tra le forze dell’ordine, hanno di fatto alimentato un clima di ostilità verso lo Stato e legittimato chi predica e pratica la violenza come metodo di lotta. È inaccettabile che, in nome dell’opposizione al governo, si scelga di stare dalla parte di chi aggredisce un giovane poliziotto a colpi di spranghe e martelli e mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini: chi ha promosso e coperto politicamente questa mobilitazione si assuma la responsabilità di aver fomentato una solidarietà ambigua verso ambienti che disprezzano le regole democratiche e non riconoscono l’autorità delle istituzioni. Confido che i responsabili di questa aggressione vengano rapidamente identificati e perseguiti con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché sia affermato un principio chiaro: chi colpisce un servitore dello Stato colpisce l’intera comunità nazionale, e l’Abruzzo sarà sempre al fianco di chi lavora per difendere legalità, ordine pubblico e libertà di tutti”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
“Esprimo la mia più sentita vicinanza ai due agenti rimasti feriti negli episodi di violenza verificatisi ieri a Torino e, attraverso loro, a tutti gli uomini e le donne delle Forze dell’ordine impegnati quotidianamente nella difesa della sicurezza e della legalità. Uno degli agenti coinvolti è abruzzese, figlio della mia terra, ha 29 anni, e rappresenta il volto di tanti giovani che, indossando una divisa, scelgono di servire lo Stato con responsabilità e coraggio. Colpire chi garantisce l’ordine pubblico con strumenti e modalità organizzate e pericolose non ha nulla a che vedere con l’esercizio del diritto di manifestare”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris. “Quanto accaduto a Torino – prosegue – non può essere derubricato a semplice protesta. Siamo di fronte ad atti di violenza grave che mettono a rischio la vita delle persone e che richiedono una risposta chiara e ferma da parte dello Stato. Il Governo c’è. La presenza oggi del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accanto ai carabinieri coinvolti è un segnale concreto di attenzione e di sostegno a chi ogni giorno difende i cittadini. È un messaggio chiaro: le Forze dell’ordine non sono sole. Difendere chi difende lo Stato – conclude il senatore Liris – è una priorità non negoziabile.”
“La Segreteria Provinciale SIAP di Chieti esprime la propria piena e sentita solidarietà ai colleghi del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lanciano , della Questura di Chieti e del Reparto prevenzione crimine di Pescara , rimasti coinvolti nei gravi fatti occorsi nei giorni scorsi durante una complessa e delicata attività di perquisizione, nel corso della quale operatori della Polizia di Stato hanno rischiato la propria incolumità nell’adempimento del dovere.
Ancora una volta, episodi di estrema violenza evidenziano come il lavoro delle donne e degli uomini in divisa si svolga quotidianamente in condizioni di crescente pericolo, spesso senza adeguate tutele e con strumenti normativi non sempre all’altezza delle sfide operative che il contesto attuale impone. La Segreteria Provinciale SIAP di Chieti intende inoltre manifestare vicinanza e sostegno ai colleghi coinvolti nei gravissimi fatti avvenuti ieri a Torino, che confermano un preoccupante aumento delle aggressioni ai danni delle Forze di Polizia su tutto il territorio nazionale.
Ribadiamo con forza la necessità di interventi concreti e immediati da parte delle istituzioni affinché venga garantita maggiore sicurezza agli operatori di polizia, sia sotto il profilo normativo sia sotto quello delle dotazioni e delle tutele legali. Ai colleghi del Commissariato PS di Lanciano e ai colleghi del Reparto Mobile di Padova e a tutte le forze dell’ordine aggrediti negli scontri di Torino va il nostro ringraziamento per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere dimostrati, insieme all’augurio di una pronta ripresa per chi è rimasto ferito. Il SIAP continuerà a farsi portavoce, a ogni livello, delle istanze di tutela e dignità professionale delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Confidiamo nel prossimo ed in imminente pubblicazione, “Decreto Forze di Polizia” e che possa almeno ridare un po’ di dignità al lavoro di tanti uomini e donne delle forze dell’ordine italiane. Così il Segretario Provinciale Generale SIAP CHIETI, Alessandro Di Michelangelo.

“Io sto col poliziotto”: raccolta firme della Lega questa mattina a Pescara, nella sede del partito, per esprimere il massimo e incondizionato sostegno a tutte le forze dell’ordine e, in particolare, ad Alessandro Calista, l’agente del reparto mobile di Padova, originario di Pescara, accerchiato e brutalmente aggredito, a Francesco Roselli di Gioia dei Marsi, e a tutti gli altri agenti feriti negli scontri di Torino. Tanti sono stati i cittadini che hanno voluto sottoscrivere l’iniziativa, manifestando la propria vicinanza.
“Le scene che tutti abbiamo visto – sottolineano Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale Lega Abruzzo e Andrea Scordella, responsabile regionale del Dipartimento Sicurezza della Lega – sono raccapriccianti: cassonetti incendiati, negozi devastati, arredi urbani distrutti, agenti colpiti con calci, pugni e martelli. Un pezzo di città messo a ferro e fuoco da violenti. Da parte della Lega c’è la ferma condanna di quanto accaduto. Noi siamo e saremo sempre dalla parte di chi ci difende, senza se e senza ma. Sempre al fianco delle forze dell’ordine e della legalità. E ora – prosegue – non c’è più tempo da perdere. I gravissimi scontri di Torino impongono scelte chiare: nessuna tolleranza nei confronti dei violenti e approvazione immediata del nuovo pacchetto sicurezza, che prevede più tutele e garanzie per chi ogni giorno rischia la vita per garantire sicurezza ai cittadini. Ci aspettiamo una presa di posizione della sinistra, quella sinistra che ha sostenuto sin dall’inizio la manifestazione”.
Ad esprimere solidarietà e vicinanza ai due poliziotti abruzzesi feriti e alle loro famiglie anche Maria Luigia Montopolino, Capogruppo della Lega al Comune di Pescara e Presidente della Commissione consiliare Sicurezza e Mobilità e Andrea Longo, consigliere comunale a Gioia dei Marsi e consigliere provinciale.
“Un abbraccio ad Alessandro, pestato con una ferocia inaudita e salvo solo grazie ai colleghi, a Francesco e a tutti gli agenti coinvolti”, dichiara Montopolino. “Episodi come quello di Torino dimostrano quanto sia urgente rafforzare le tutele per le forze dell’ordine e prevedere pene più dure per chi aggredisce. E’ tempo di porre fine a questo clima d’odio e violenza che mina le basi dello Stato”. “Manifestare è un diritto, distruggere e picchiare è criminale. Chi colpisce un rappresentante delle forze dell’ordine, colpisce lo Stato”, sottolinea Longo. “Ad Alessandro, a Francesco e a tutti i poliziotti feriti, va la nostra vicinanza e gratitudine insieme all’augurio di una pronta guarigione”.
La nota congiunta di Stefano Cardelli e Andrea Cocchini coordinatori provinciale e cittadino di Fratelli d’Italia Pescara:
“Quanto accaduto a Torino è semplicemente vergognoso. Non possiamo più accettare che gruppi di criminali continuino a colpire impunemente donne e uomini che servono lo Stato. La misura è colma: basta buonismo, basta indulgenze, basta giustificazioni che alimentano un clima di impunità. Chi aggredisce le forze dell’ordine disonora la nostra Nazione e va affrontato con provvedimenti seri, immediati e definitivi. Con queste parole desideriamo esprimere, a nome di Fratelli d’Italia Pescara, la massima solidarietà agli agenti brutalmente e vigliaccamente aggrediti ieri. Un episodio che ferisce l’intero Paese e che, per noi pescaresi, colpisce ancora più profondamente sapendo che tra gli agenti coinvolti vi è un appartenente alle forze di Polizia con radici nella nostra terra. Un legame che rende l’accaduto ancor più inaccettabile. Fratelli d’Italia e’ sempre al fianco delle forze dell’ordine, senza esitazioni e senza ambiguità. La sicurezza dei cittadini e il rispetto dell’ordine pubblico non sono negoziabili: chi ogni giorno rischia la vita per garantirli merita sostegno pieno, riconoscimento e protezione. Attraverso il loro coraggio e la loro dedizione possiamo costruire una comunità più sicura, più giusta e più rispettosa dello Stato”. Cosi, in una nota congiunta, i coordinatori provinciale e cittadino di FdI Pescara, Stefano Cardelli e Andrea Cocchini.
Sui fatti di Torino le dichiarazioni di Stefania Pezzopane della Direzione Nazionale del PD:
violenza inaccettabile Pugni calci e martellate, in quindici contro un giovane poliziotto. Una manifestazione pacifica trasformata in un incubo. Esprimo solidarieta’ agli agenti delle Forze dell’Ordine e ai giornalisti colpiti. La bella citta’ di Torino ha ieri vissuto una giornata terribile, con un’aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto. Sono immagini inguardabili. Spero che gli aggressori vengano immediatamente fermati e puniti. La violenza politica va bandita sempre e non va mai giustificata da qualsiasi parte provenga. E’ solo violenza, la politica e la pace non c’entrano nulla. E non ci può essere nessuna giustificazione. Scene terribili, con il poliziotto che accorre in aiuto del giovane agente aggredito da 15 violenti armati di bastoni e martelli e lo abbraccia. I teppisti scappano via. Ma così si pensa di combattere la destra di governo, imitando le azioni squadriste dell’ICE? Non c’è niente di rivoluzionario nel tirare calci e pugni a un uomo per terra in quindici contro uno. Non c’è il riscatto del proletariato, non c’è il sol dell’avvenire. E’ doveroso distinguere fra le migliaia di militanti pacifici e i pochi violenti, è altrettanto doveroso smettere di provare a giustificare, l’ingiustificabile. La destra sta sempre più riducendo i margini che permettono di esprimere il dissenso a colpi di decreti sicurezza e con queste azioni squadriste li si aiuta. . Quel gruppetto di Askatasuna ha tentato di linciare un poliziotto, e’ evidente. . Questo non è conflitto sociale ma cieco teppismo. Manifesto fin da ragazzina pacificamente per obiettivi di cambiamento e non mi sento rappresentata da questa gente che gioca a fare la rivoluzione coi martelli mentre la destra gode. Non sono solo violenti teppisti ma anche idioti. Solidarietà alle forze dell’ordine ed alla città di Torino.
