Omicidio Pescara: Cavallito piantonato H24 in ospedale, massimo riserbo sulle condizioni di salute

Il bar del Parco teatro della sparatoria

Giornata convulsa oggi in merito agli sviluppi sull’agguato al Bar del Parco di Pescara. Luca Cavallito, unico superstite della sparatoria, resta piantonato 24 ore su 24 in ospedale

Si stava predisponendo una conferenza stampa in ospedale per fornire un bollettino medico sulle condizioni di salute di Luca Cavallito, il 49enne raggiunto da sei colpi di pistola lunedì sera ed ancora in uno stato di salute estremamente critica presso il reparto di rianimazione. Conferenza stampa prontamente revocata su disposizione della Procura, già contrariata per la diffusione del video delle telecamere a circuito chiuso sull’agguato.

La principale necessità, trattandosi di un vero e proprio regolamento di conti architettato da un’organizzazione criminale senza scrupoli, visto il modo in cui ha operato il killer, è quella di assicurare la massima protezione all’unico superstite. Come dire “il lavoro va finito”, secondo la perversa logica di certe dinamiche criminali, e questo, ovviamente, va a tutti i costi impedito. Cavallito resta piantonato H24 e nessuno, tranne che il personale sanitario, può avvicinarsi a lui e parallelamente non deve essere diffusa alcuna notizia sulle sue condizioni di salute.

Intanto, Cavallito è stato sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico finalizzato all’estrazione di un proiettile che aveva conficcato nella spalla.

Intanto proseguono ad ampio raggio le indagini, il particolare dei telefoni portati via dal killer, certamente vi sono tracce, in qualche piattaforma come Whatsapp o Telegram, dell’appuntamento concordato lunedì sera al Bar del Parco tra Walter Albi, Luca Cavallito e qualcuno coinvolto nell’agguato, trattandosi evidentemente di una trappola.

C’è il giallo, poi,  di un terzo telefono che, in una foto, anche questa diffusa improvvidamente, dei due corpi a terra, si nota distintamente a pochi centimetri dal corpo di Albi. Un dispositivo certamente acquisito dalla scientifica e sul quale si stanno facendo accertamenti. Ancor più che individuare e assicurare alla giustizia il sicario, sicuramente giunto da fuori, sarà importante capire il mandante e su questo la Procura sta operando con la massima scrupolosità