È morto dopo oltre due settimane di ricovero Andrea Carotenuto, 36 anni, di Scafati, in provincia di Salerno, rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto il 21 aprile scorso sulla SS690 Avezzano-Sora, nel territorio di Balsorano, in provincia dell’Aquila. Sale così a due il bilancio delle vittime dello schianto sull’ex Superstrada del Liri
Carotenuto viaggiava a bordo di un’auto insieme al giovane Biagio Liban Di Lallo, morto sul colpo dopo l’impatto con un mezzo pesante. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di
ricostruzione. L’incidente del 21 aprile era avvenuto sulla stessa arteria dove, il giorno precedente, si era registrato un altro schianto mortale. Un mezzo pesante era precipitato dal viadotto
all’altezza di Civitella Roveto dopo aver sfondato il guardrail. Nell’incidente aveva perso la vita il conducente dell’autoarticolato, Giuseppe Santavicca, 67 anni.
Le due vittime erano a bordo di un’auto quando, per cause da accertare, si sono scontrate con un mezzo pesante. Di Lallo, 26enne, morì sul colpo, mentre ieri, a 17 giorni dal sinistro, purtroppo ha smesso di battere anche il cuore di Carotenuto. Autorizzata la donazione degli organi del giovane. Ad avere la peggio furono proprio i due occupanti della Fiat 500X. Biagio Liban Di Lallo, 27 anni, morì praticamente sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto.
Andrea Carotenuto, invece, fu soccorso in condizioni disperate e trasferito in ospedale, dove è rimasto ricoverato per oltre due settimane in condizioni giudicate sin da subito gravissime. Più lievi, invece, le ferite riportate dal conducente del camion coinvolto nell’incidente, un camionista di 68 anni. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, il personale sanitario e gli operatori dell’Anas, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’arteria stradale.
