Teramo, cresce l’attesa per la nuova giunta D’Alberto

A Teramo cresce l’attesa per conoscere il volto della nuova giunta del sindaco Gianguido D’Alberto

Un passaggio politico atteso che si intreccia con una delle scadenze amministrative più rilevanti dell’anno: l’approvazione del rendiconto. Teramo arriva a questo appuntamento praticamente sul filo, ma soprattutto in una condizione di incertezza politica ancora irrisolta. Dopo l’azzeramento della giunta deciso circa dieci giorni fa, il sindaco non ha ancora ufficializzato la nuova squadra di assessori. Una fase che doveva configurarsi come una verifica rapida sull’operato dell’esecutivo si è trasformata in una riflessione più lunga e complessa, segno di equilibri non semplici da ricomporre. Nel frattempo, la città resta senza una giunta formalmente operativa.
La scorsa settimana D’Alberto si è presentato da solo in aula durante il question time, rispondendo alle interrogazioni dell’opposizione senza il supporto degli assessori. Resta ora da capire se lo stesso scenario si ripeterà anche nella seduta di domani, che, pur essendo fortemente tecnica, porta con sé un peso politico evidente.
Il sindaco continua a mantenere il massimo riserbo sugli sviluppi. Negli ultimi giorni ha condotto una serie di consultazioni, coinvolgendo sia i gruppi consiliari sia livelli politici più ampi.
Le ipotesi sul tavolo parlano di un rimpasto contenuto, senza rivoluzioni. Si ragiona su alcuni innesti mirati, tra cui i nomi di Simone Mistichelli (Italia Viva) e Anastasia Liouras (Bella Teramo), oltre a una possibile redistribuzione delle deleghe. Non sono mancate valutazioni anche su figure esterne, opzione però delicata perché potrebbe alimentare tensioni nella maggioranza. Sul fronte delle uscite, appare in bilico la posizione di Alessandra Ferri, che ha gestito le deleghe allo sport e alle pari opportunità.
Se da un lato sembra escluso uno stravolgimento complessivo degli equilibri, dall’altro cresce la richiesta, anche tra i sostenitori del sindaco, di puntare su profili più operativi ed esperti. L’obiettivo sarebbe quello di rafforzare la capacità amministrativa in una fase particolarmente impegnativa, segnata dalla gestione dei numerosi progetti legati ai fondi PNRR e alla ricostruzione post-sisma.