In seguito alla criticità idrica che ha interessato il territorio della provincia di Teramo, la Ruzzo Reti è intervenuta per fronteggiare la situazione, originata dai problemi registrati nei giorni scorsi al potabilizzatore di Montorio al Vomano
Sulla vicenda il direttore generale Pierangelo Stirpe, ha illustrato nel dettaglio le difficoltà riscontrate e le azioni messe in campo per ristabilire l’equilibrio del sistema di approvvigionamento. Le difficoltà sono legate a un andamento meteorologico particolarmente variabile: l’alternanza tra maltempo e giornate più calde ha prodotto effetti contrastanti. Da un lato si è registrato un aumento della portata delle sorgenti storiche, dall’altro la qualità dell’acqua superficiale è peggiorata, rendendo più complesso il processo di potabilizzazione. Il potabilizzatore di Montorio al Vomano, nodo centrale del sistema, contribuisce attualmente con circa 600 litri al secondo al fabbisogno complessivo provinciale, stimato intorno ai 1400 litri al secondo. Tuttavia, a causa dell’intorbidimento dell’acqua — dovuto sia alle piogge sia allo scioglimento accelerato delle nevi — l’impianto sta operando a capacità ridotta, trattando circa la metà della portata prevista. Questo rallentamento ha generato uno squilibrio nell’approvvigionamento, rendendo inevitabili misure di razionamento. Per fronteggiare la situazione, la Ruzzo Reti ha già utilizzato le riserve idriche disponibili, in grado di garantire copertura per circa 48 ore. Si tratta di scorte pensate per gestire emergenze temporanee e che, in condizioni normali, vengono ripristinate nell’arco di 7-10 giorni. Parallelamente, è stata assicurata priorità alle utenze sensibili, come ospedali, residenze sanitarie assistenziali e strutture ricettive, soprattutto in vista dell’aumento della presenza turistica nel periodo pasquale. Per far fronte alle criticità, si è reso necessario introdurre chiusure notturne della rete idrica, già operative e programmate fino a venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 21:30 e le 6:30. Le chiusure notturne interessano diversi comuni, tra cui Ancarano, Torano Nuovo, Nereto, Corropoli, Controguerra, oltre a varie frazioni di Teramo e di altri centri dell’entroterra.
