Dalla Striscia di Gaza a Teramo, dove potrà finalmente riprendere gli studi universitari e costruire un nuovo percorso di vita lontano dalla guerra
Osama Mansour, studente palestinese proveniente da Gaza, è stato accolto dall’università di Teramo dopo un lungo iter diplomatico che ha permesso il suo trasferimento in Italia. Prima dello scoppio del conflitto, Mansour frequentava il terzo anno di Medicina all’Al-Azhar University di Gaza. La guerra ha però interrotto il suo percorso accademico e segnato profondamente la sua vita personale. Nonostante le difficoltà e i lutti subiti, il giovane ha scelto di continuare a studiare, presentando già nell’agosto scorso la richiesta di iscrizione al corso di laurea in Biotecnologie dell’ateneo teramano. L’università di Teramo ha deciso di sostenere concretamente il suo progetto finanziando con fondi propri una borsa di studio da 12mila euro, approvata dal senato accademico dopo la segnalazione del caso da parte dalla professoressa Isa Fusaro, referente per l’International Welcome Office. Dopo mesi di attesa, Mansour ha raggiunto l’Italia con un volo speciale organizzato dal ministero degli Esteri ed è arrivato a Teramo, dove ha potuto iniziare ufficialmente il suo nuovo percorso. L’ateneo ha sottolineato come questa scelta rappresenti un segnale forte di solidarietà e difesa del diritto allo studio, soprattutto nei confronti di chi ha vissuto direttamente le conseguenze della guerra. L’iniziativa si inserisce nella visione dell’università, che considera inclusione e internazionalizzazione elementi centrali della propria attività formativa. Per Osama Mansour si apre ora una nuova fase, fatta di studio, integrazione e speranza, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle gli orrori del conflitto e guardare al futuro attraverso la formazione universitaria.
«Accogliamo – ha dichiarato il Magnifico Rettore Christian Corsi – e con grande emozione diamo il benvenuto a Osama nella nostra comunità che si conferma promotrice di pace e di accoglienza. Difendere il diritto allo studio di chi ha subito la violenza della guerra conferma il nostro ruolo di centro di formazione e di presidio di accoglienza e di solidarietà internazionale. La nostra Università crede fermamente che la cultura e l’istruzione siano le leve più forti per promuovere la pace e per questo abbiamo posto internazionalizzazione e inclusione tra i cardini della nostra visione strategica di Ateneo. Sono certo che Osama troverà qui tutto il supporto e il sostegno necessari per proseguire i suoi studi e la sua vita, confido nell’accoglienza che sono certo gli riserveranno i nostri studenti e docenti, oltre a quella di tutta la città di Teramo».