Superbonus aree sisma, scampato pericolo

Le restrizioni sul superbonus 110 non colpiranno le zone terremotate dell’Abruzzo. In salvo i crateri 2009 e del centro Italia 2016 – 2017, per cui la ricostruzione potrà andare avanti senza intoppi

Il Governo in corso d’opera ha emanato una integrazione al decreto del Consiglio dei ministri sulla restrizione del superbonus 110. Non ci sarà quindi nessun accollo dei costi per i cittadini, perché sono stati stanziati 70 milioni per il cratere dell’Aquila e 330 milioni per il terremoto del centro Italia 2016 – 2017.

Le reazioni sono state molteplici, a partire da quella del senatore Guido Liris, che ha ringraziato il governo per aver ascoltato le istanze di un territorio che ha sofferto e che ha bisogno di completare la ricostruzione. Ieri sera è intervenuto anche il commissario Guido Castelli sul tema, ribadendo l’attenzione del governo rispetto alle aree terremotate. “Nonostante le indiscrezioni iniziali, le ragioni del cratere sono state rispettate. Il decreto”, ha spiegato, “consentirà ai proprietari degli immobili lesionati o distrutti dal sisma di continuare a sommare il contributo sisma alle agevolazioni offerte dal 110%”.

Per le comunità del cratere l’uso del 110% si è reso necessario solo per integrare il contributo parametrico per la ricostruzione, dopo la fiammata inflazionistica che aveva fatto saltare ogni previsione di spesa, a fronte dell’aumento del 30-40% delle materie prime. L’augurio di Castelli è che “addirittura aggiornando il contributo sisma si possa rapidamente fare a meno del 110%, che per i proprietari degli immobili danneggiati si era proposto come strumento difensivo e integrativo (non certo speculativo) rispetto al contributo parametrico sisma”.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.