Sulmona: rinviato a giudizio il prete positivo alla cocaina

Positivo alla cocaina mentre guidava l’auto, un prete è stato rinviato a giudizio a Sulmona. A giugno il rito abbreviato

Don Daniel Cardenas, il sacerdote colombiano già sospeso dal ministero dalla diocesi di
Sulmona-Valva, andrà a processo con rito abbreviato il prossimo 25 giugno davanti al tribunale di Sulmona per l’accusa di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.

La decisione è stata presa dal giudice Emanuela Cisterna. La vicenda risale al 10 marzo 2024 quando il sacerdote, allora parroco a Rivisondoli, rimase coinvolto in un incidente
stradale lungo la ss 17, tra Sulmona e Pratola Peligna. Secondo la ricostruzione degli investigatori, don Cardenas perse il controllo della sua Toyota finendo contro il guardrail all’altezza del bivio di Santa Brigida. Soccorso dai passanti e trasportato in ospedale dal 118, fu sottoposto agli accertamenti tossicologici di rito che evidenziarono la presenza di cocaina nel sangue.

Gli agenti del commissariato di Sulmona procedettero quindi al ritiro della patente e alla denuncia. La difesa del sacerdote, affidata all’avvocato Gerardo Marocco, ha sostenuto fin dall’inizio che la sostanza sarebbe stata assunta inconsapevolmente e che gli accertamenti eseguiti al pronto soccorso non dimostrerebbero uno stato di alterazione
al momento della guida.
Dopo l’incidente, il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, dispose la sospensione del sacerdote dall’esercizio del ministero e il suo trasferimento da
Rivisondoli a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.