Il Comune di Spoltore prosegue, nonostante i dubbi e le perplessità che hanno portato all’indizione di un nuovo referendum, il suo percorso amministrativo verso il Nuovo Comune di Pescara, seguendo quanto indicato dalla legge regionale
Il consiglio comunale di Spoltore ha infatti approvato, come aveva fatto quello di Pescara il 25 maggio scorso, le convenzioni per aggiungere alla gestione associata altre sette funzioni fondamentali: organizzazione degli uffici, tributi comunali, gestione del demanio marittimo, organizzazione generale dell’amministrazione, gestione economico-finanziaria e controllo contabile, oltre al servizio integrato dei rifiuti urbani e alla riscossione dei relativi tributi.
“Con grande senso di responsabilità e delle istituzioni” ha spiegato il presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani “diamo seguito a un iter amministrativo voluto dalla legge regionale, ma che consideriamo lontano dalla volontà popolare. Siamo convinti che nel tempo la nostra posizione emergerà come quella più realistica e ragionevole, nonché conveniente per il futuro e lo sviluppo dei nostri territori”.
L’amministrazione guidata dal sindaco Chiara Trulli ha da tempo proposto la nascita di una Città Metropolitana di Pescara come alternativa alla fusione di Spoltore e Montesilvano con il capoluogo. Intanto Spoltore e Montesilvano hanno anche programmato, rispettivamente il 14 e il 21 giugno, due referendum locali per aggiornare la posizione della cittadinanza sul tema della fusione (il “sì” vinse nel 2014). Il calendario degli appuntamenti istituzionali si completerà il 9 giugno, quando l’assemblea costitutiva in seduta congiunta dei tre comuni esaminerà definitivamente le convenzioni da trasmettere alla Regione: in alternativa, le convenzioni saranno approvate da un commissario.
“Quello che manca, nonostante i tanti anni trascorsi dall’approvazione della Legge Regionale di fusione” ha aggiunto Matricciani “è un progetto concreto in grado di definire gli aspetti operativi della futura organizzazione condivisa”.
