Tredici giorni di ricerche, il ritrovamento di un fermaglio sul quale sono in corso verifiche e, ora, anche la testimonianza di una commerciante che ha riferito ai carabinieri di aver notato “due persone sospette” il cui comportamento le era apparso insolito alcune settimane prima della scomparsa di Sarah e Alisya, le sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena
Si tratterebbe di due uomini che, secondo il racconto della donna, “si sono avvicinati al bancone e, pensando di non essere osservati, hanno preso delle caramelle che stavano per mettere in tasca. Quando si sono accorti della nostra presenza le hanno riposte e hanno ordinato due calici di vino rosso”.
“Era sabato 16 maggio – racconta la donna all’ANSA -. Parlavano tra loro e al telefono, anche in modo concitato, guardandosi spesso intorno. A un certo punto, come se si fossero sentiti osservati, hanno pagato rapidamente, svuotato i bicchieri nel lavandino e si sono allontanati a bordo di un’auto grigio scuro”. Secondo il suo racconto, i due si sarebbero ripresentati anche due giorni dopo, il 18 maggio. “Ho chiesto cosa facessero in zona e mi hanno risposto che erano lì per perlustrare il territorio – riferisce -. Hanno detto che era la loro prima volta in zona, ma ho poi saputo che sarebbero stati visti anche in altre occasioni”. La donna e il marito hanno deciso di riferire l’episodio ai vigili del fuoco e ai carabinieri dopo avere appreso della scomparsa delle due minorenni e della visita della mamma alla struttura di Civitella Alfedena proprio nello stesso fine settimana. La commerciante ricorda anche le due ragazze scomparse. “Erano dolci e tranquille – dice -. Venivano spesso a comprare gomme, caramelle e gelati. Soprattutto la più piccola si fermava davanti al bancone”.

Proseguono intanto gli appelli di familiari e associazioni affinché vengano segnalati anche elementi apparentemente marginali ma che potrebbero portare informazioni fondamentali agli investigatori. Tra questi, eventuali acquisti di prodotti senza glutine, considerata la celiachia di Sarah. Le ricerche di vigili del fuoco, carabinieri, soccorso alpino e volontari proseguono tra l’area della Camosciara e il lago di Barrea. Dopo il ritrovamento di un fermaglio rosso, sul quale sono in corso accertamenti per verificarne l’eventuale riconducibilità a una delle due sorelle, le squadre hanno ripreso le attività anche nei pressi del lago e del ponte che collega le due sponde del bacino artificiale.
