Sorelle ritrovate, domani round di interrogatori. Si indaga su altre complicità

Sulmona, fissato l’interrogatorio per la madre, il nonno e il compagno accusati del sequestro delle due sorelline segregate a Formia. Indagini tutt’altro che concluse

A Sulmona, in Tribunale, si terrà domani mattina alle ore 9.30 l’interrogatorio di garanzia per le tre persone ritenute responsabili del sequestro di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle rispettivamente di 16 e 12 anni originarie di Minturno. Davanti al giudice per le indagini preliminari Emanuele Lucchini, che ha fissato l’udienza dietro formale richiesta del procuratore capo Luciano D’Angelo, compariranno la madre delle minori, Valentina D’Acunto, il nonno materno Marco D’Acunto e il compagno della donna, Vincenzo Esposito. I tre indagati sono tutti destinatari di un decreto di fermo con la pesante accusa di aver sequestrato le due congiunte per un periodo continuativo di due settimane.

Le due minorenni erano state rintracciate e liberate domenica scorsa, intorno alle ore 21.30, all’interno di un’abitazione situata a Formia. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni dell’attività investigativa, le sorelline hanno vissuto segregate per quindici giorni dentro una singola camera da letto, senza mai avere la possibilità di uscire. L’unica concessione accordata durante l’intera durata della permanenza forzata è stata l’utilizzo della televisione. L’appartamento in cui erano nascoste fa parte dei complessi di case popolari di Formia — località distante circa un quarto d’ora da Minturno, comune di residenza dei genitori delle ragazze — ed è formalmente registrato a nome della compagna ottantenne dello zio materno delle giovani, deceduto ormai da diversi anni.

Nel frattempo, l’attività d’indagine coordinata dalla Procura non si ferma alla giornata di domani. Gli inquirenti mantengono l’assoluto riserbo ma confermano che l’inchiesta si sta allargando per verificare la presenza di eventuali complici. Non viene infatti escluso il coinvolgimento di ulteriori soggetti che potrebbero aver supportato attivamente la madre, il compagno e il nonno materno nelle operazioni di trasferimento o nella sorveglianza delle minori. Le forze dell’ordine e i magistrati stanno procedendo all’identificazione di parenti o conoscenti che fossero a conoscenza del luogo esatto e delle concrete modalità del confinamento, e per questo motivo non si escludono nuove e imminenti iscrizioni nel registro degli indagati.

Carmine Perantuono: Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.