Il sindaco di Pescara difende il mercato etnico. “Sarà una struttura sicura”

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Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, torna a difendere il mercato etnico nel sottopasso ferroviario, i cui lavori sono iniziati in questi giorni. Dopo le manifestazioni di protesta da parte degli esponenti del Centrodestra e di alcuni rappresentanti dei commercianti, il primo cittadino interviene per rassicurare la cittadinanza sulla questione sicurezza.

Nel mercato etnico, ha sottolineato stamani Alessandrini, saranno sistemati circa 90 ambulanti che dovranno fare una regolare domanda per ricevere la licenza. Non sarà un mercato destinato soltanto ai cittadini di colore. Nel sottopasso inoltre, saranno sistemati, così come previsto nell’accordo con RFI, Rete Ferrovie Italia, dei punti d’illuminazione, delle telecamere e degli accessi controllati in quanto il mercato, ha aggiunto ancora il Sindaco, avrà un orario di apertura ed uno di chiusura. Al di fuori di tale orario le bancarelle dovranno essere rimosse in quanto si tratta di attività di commercio ambulante. Se soltanto una di queste clausole dovesse venir meno, si procederà a ritirare le licenze. Possiamo assicurare che l’area, che fino ad oggi è stata occupata da balordi e senza fissa dimora come ricovero per la notte, grazie al mercato etnico tornerà ad essere decorosa ed in ordine. In linea con una città moderna e progredita. Il sindaco ha sottolineato infine, come per decenni, circa 20 anni, davanti la stazione ferroviaria di Pescara si è tollerata la presenza di commercianti extracomunitari abusivi. Sono passate diverse amministrazioni di entrambi gli schieramenti politici, ha sottolineato infine Alessandrini, ma gli unici ad intervenire concretamente siamo stati noi. I lavori proseguiranno, ha assicurato infine il Sindaco e ad inizio d’anno la struttura potrebbe aprire.

IL SERVIZIO DEL TG8:

Fabio Lussoso:

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  • Il problema sociale non si risolve ghetizando una stazione od un mercato, é la cosa più sbagliata che possa esistere, il problema si risolve Con l'integrazione sociale, vale a dire un mercato multietnico e ambulante, dove ci sono italiani, cinesi, senegalesi, cingalesi, pakistani ecc.ecc. Ghettizzate sarebbe l'ultimo errore che commetterebbe una giunta di sinistra.