Serie D, il Teramo Calcio vola in finale playoff: battuto l’Atletico Ascoli, ora il derby con il Notaresco

Il Teramo supera l’Atletico Ascoli per 2-1 nei 90 minuti e conquista l’accesso alla finale playoff di Serie D Girone F, dove ad attenderlo ci sarà il Notaresco in un derby tutto abruzzese che promette spettacolo

Una vittoria di carattere e determinazione per i biancorossi, che riescono finalmente ad avere la meglio su una squadra contro cui non avevano mai vinto nei quattro precedenti stagionali. I padroni di casa sono scesi in campo con la seconda divisa: completo rosso con numeri e nomi bianchi. L’Atletico Ascoli ha indossato la classica maglia bianca a strisce verticali nere.

La prima occasione del match è degli ospiti al 4’. Dopo un’azione insistita e un errore della difesa biancorossa, il pallone arriva sui piedi di Coppola, ma il suo tiro viene murato da un difensore del Teramo. L’Atletico Ascoli parte subito con aggressività.

All’8’, però, arriva il vantaggio del Teramo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Sereni, Borgarello Vitali colpisce bene di testa trovando la risposta dell’ex Di Giorgio. Sulla ribattuta si avventa Pavone che, senza pensarci due volte, scarica il pallone in rete facendo esplodere il “Bonolis”: è 1-0 per il Diavolo.

L’Atletico Ascoli reagisce al 18’ con una bella azione conclusa da Coppola: il tiro termina di poco a lato alla sinistra di Torreggiani.

Un minuto più tardi, al 19’, il Teramo protesta per un presunto tocco di mano in area dopo una grande incursione di Njambe. Episodio dubbio.

Al 26’ i biancorossi sfiorano il raddoppio. Ancora da calcio d’angolo, Pavone prolunga di testa e Njambe, sotto porta, viene anticipato provvidenzialmente da un difensore ospite.

La risposta marchigiana arriva al 30’: Vechiarello tenta la spettacolare sforbiciata, ma il pallone attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla deviazione vincente.

Al 36’ altra occasione per gli ospiti con Mazzarani, il cui tiro dal limite dell’area viene però bloccato senza problemi da Torreggiani.

Il pareggio arriva al 40’. L’arbitro Piccolo della sezione di Pordenone assegna un calcio di rigore all’Atletico Ascoli per un fallo di Alessandretti su Maio dopo una mischia in area. Dal dischetto si presenta lo stesso Maio che, davanti a Torreggiani, non sbaglia e firma l’1-1. Vibranti le proteste dei biancorossi nei confronti del direttore di gara.

Dopo un solo minuto di recupero si chiude il primo tempo sul punteggio di 1-1.

Nella ripresa, la prima azione degna di nota arriva al 60’. Nuove proteste del Teramo per un possibile fallo da rigore su Njambe, trattenuto in area. Anche in questo caso l’episodio lascia più di qualche dubbio.

La partita si accende al 62’: grande iniziativa di Pavone che si libera tra diversi avversari e conclude con il mancino, trovando però la pronta risposta di Di Giorgio.

Quando i tempi supplementari sembravano ormai inevitabili, al 90’ arriva il gol che decide la semifinale. Punizione magistrale di Pietrantonio che si stampa sul palo, sulla respinta è decisivo Botrini che di testa deposita in rete il pallone del definitivo 2-1.

Nel finale gli animi si surriscaldano ulteriormente: al 94’ viene espulso un dirigente ospite per un brutto gesto rivolto al pubblico, insieme al club manager del Teramo Speranza.

Al triplice fischio può esplodere la festa del Teramo Calcio: i biancorossi conquistano la finale playoff di Serie D al termine di una prova di grande intensità. Tra sette giorni il Diavolo si giocherà tutto nella finalissima contro il Notaresco, in quello che si preannuncia come un derby ad altissima tensione.

Federico Di Luigi: