Fumata nera dalla riunione di questa mattina in Confindustria per la vicenda Dayco, i lavoratori andranno avanti con lo sciopero dopo l’ennesima presa d’atto della mancanza di disponibilità da parte dell’azienda di venire incontro alle richieste.
Dopo la riunione fiume di ieri, acceso confronto anche questa mattina, in Confindustria a Pescara, per le RSU delle tre principali sigle sindacali con i vertici americani della Dayco, a seguito delle giornate di sciopero, oggi fino a mezzanotte e i prossimi 27 e 28 giugno. Punto centrale della protesta la decisione dell’azienda di cedere il ramo d’azienda, dopo un cambio società avvenuto quasi all’oscuro delle maestranze, lo scorso aprile. Un’operazione che rischia di indebolire ulteriormente un presidio importante composto da ben tre stabilimenti, quelli di Manoppello, Chieti Scalo e Colonnella. A rischio un centinaio di posti di lavoro in un’azienda comunque in salute che produce semilavorati, fa ricerca e realizza cinghie dentate per veicoli e componenti per la e-mobility. Non si sono, però, fatti concreti passi avanti, l’azienda è rimasta sulle sue posizioni confermando l’intenzione di procedere con la cessione e i lavoratori, di contro, hanno annunciato che proseguiranno ad oltranza con lo stato di agitazione.
