Salute e lavoro: CGIL Chieti raccoglie firme per i diritti

CGIL Chieti raccoglie firme sulle proposte di legge di iniziativa popolare: “La salute è un diritto” e “I diritti non si appaltano”

Due proposte di legge, una sola battaglia. La CGIL Chieti scende in piazza con due iniziative pubbliche per avviare la raccolta firme per le proposte di legge di iniziativa popolare proposte dalla Cgil nazionale. Una, “La salute è un diritto”, riguarda il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale; l’altra, “I diritti non si appaltano”, è contro il dumping e lo sfruttamento nei contratti di appalto.

Il primo appuntamento è fissato per domani, venerdì 15 maggio, alle ore 9.30 nella sala polivalente di Piazza Ignazio Silone, a Montemarcone di Atessa. Qui si terrà L’Assemblea delle Assemblee, momento di mobilitazione e condivisione aperto a lavoratrici e lavoratori e cittadine e cittadini.

Il secondo è in programma sabato 16 maggio alle ore 10.00 in Piazza Sirena a Francavilla al Mare, con un gazebo allestito per raccogliere le firme in strada.

Le due proposte nascono da esigenze concrete e largamente sentite. La prima, intitolata “La salute è un diritto”, chiede di portare il finanziamento pubblico al Servizio Sanitario Nazionale al 7,5% del PIL entro il 2030, di rimuovere ogni tetto alla spesa per il personale sanitario, di vietare l’esternalizzazione delle attività assistenziali dirette alle persone e di potenziare i servizi territoriali, dalla medicina di base ai consultori, dalla salute mentale alle cure domiciliari per gli anziani. L’obiettivo dichiarato è fermare il declino di un sistema sanitario pubblico sempre più sottofinanziato e sempre meno in grado di garantire assistenza universale.

La seconda proposta, “I diritti non si appaltano”, affronta invece il tema degli appalti privati e pubblici, chiedendo che chi svolge lo stesso lavoro abbia gli stessi diritti e lo stesso salario, indipendentemente dall’azienda formalmente datrice di lavoro. La proposta prevede che, quando un lavoratore in appalto svolge attività coincidenti con quelle del committente, gli spetti automaticamente il trattamento economico e normativo dei dipendenti di quest’ultimo. Estende le tutele anche ai lavoratori autonomi, rafforza la responsabilità solidale del committente, introduce l’assunzione diretta a tempo indeterminato in caso di appalto illecito e impone obblighi di trasparenza e informazione sindacale per le aziende con più di 15 dipendenti.

«I temi del lavoro dignitoso e della salute, – si legge nella nota di Franco Spina, segretario generale CGIL Chieti (nella foto) – sono temi centrali per quanto ci riguarda, dopo anni di precarizzazione , appalti con bassi salari e tagli massivi al sistema sanitario nazionale, è necessario un cambio di passo. Serve una nuova Visione di Paese che rimetta al centro il lavoro e la persona, per questo chiediamo a tutti i cittadini di condividere con una firma le proposte in campo. Oggi più che mai bisogna essere protagonisti e  non spettatori  del proprio futuro».