Parte il “Giro della Riserva Borsacchio”: treno e bici per mille studenti alla scoperta della natura.
Mentre in tutta Italia si segue il Giro d’Italia, nella provincia di Teramo prende il via anche il “Giro della Riserva Borsacchio”, il progetto di mobilità sostenibile promosso dalle Guide del Borsacchio che da quattro anni unisce treno, bicicletta e natura per accompagnare centinaia di studenti alla scoperta del territorio. Patrocinato da Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Comune di Roseto degli Abruzzi .
Con l’avvio della parte finale del calendario primavera-estate dedicato alle scuole, saranno circa 1000 i ragazzi e le ragazze che fino ai primi giorni di giugno raggiungeranno la Riserva utilizzando una formula semplice ma innovativa: treno più bici.
Gli studenti partiranno dalle diverse città della provincia di Teramo raggiungendo Roseto in treno e, grazie all’impegno dei volontari delle Guide del Borsacchio e Fuori Porto, proseguiranno in bicicletta fino alla Riserva Borsacchio dove inizieranno le attività dedicate alla biodiversità, alle dune, alla fauna e alla scoperta dell’ambiente naturale.
Un progetto nato per insegnare ai più giovani un modo diverso di vivere gli spostamenti e il territorio, trasformando il viaggio stesso in un’esperienza educativa basata sulla sostenibilità, sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione della mobilità dolce.
Così come il Giro d’Italia collega città e persone attraversando il Paese, il “Giro della Riserva Borsacchio” collega le città della provincia di Teramo alla natura, promuovendo un modello di mobilità lenta, sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Un ruolo fondamentale in questo percorso è stato svolto dal Convitto di Teramo e dall’Istituto D’Alessandro di Teramo, vere scuole apripista del progetto. Furono infatti tra i primi istituti a credere quattro anni fa nell’idea del “treno più bici” insieme alle Guide del Borsacchio e ancora oggi rappresentano le scuole che partecipano con maggiore continuità e presenza alle attività nella riserva.
Le Guide del Borsacchio continuano così il loro lavoro quotidiano di educazione ambientale, convinte che la tutela del territorio passi soprattutto dalle nuove generazioni e dalla possibilità di vivere esperienze autentiche, sostenibili e a diretto contatto con la natura.
