Rifiuti: la vendita di Deco alla romana Acea farà pagare bollette della Tari più care ai pescaresi?

“Con la vendita della Deco alla romana Acea, dal 1 gennaio il costo per il conferimento dei rifiuti a carico dei Comuni passa da 128 a 152 euro a tonnellata. Per la sola Pescara vuol dire avere un conto salato di circa un milione di euro in più l’anno”: la denuncia della capogruppo del Movimento 5 Stelle di Pescara Erika Alessandrini

È del 20 settembre scorso la notizia della vendita, per 60 milioni di euro, da parte della famiglia Di Zio  della propria società DECO all’Acea, multiutility romana. Il Movimento 5 Stelle Pescara fa emergere una ‘questione’ per voce della capogruppo Erika Alessandrini.

“Alla compagine Deco appartiene anche la gestione del centro di raccolta e smistamento rifiuti a contrada Casoni a Chieti, in cui finiscono i rifiuti di numerosi comuni abruzzesi, tra cui anche quelli – indifferenziati – della città di Pescara. Dal 1 gennaio 2022 il costo per il conferimento dei rifiuti a carico dei Comuni passa da 128 a 152 euro a tonnellata. Per la sola città di Pescara vuol dire avere un conto salato di circa un milione di euro in più l’anno, che andranno ad ingrossare le bollette della Tari del 2022 per cittadini e imprese. Una situazione inaccettabile per Pescara e per tutti i comuni abruzzesi che conferiscono i rifiuti indifferenziati all’impianto di trattamento-meccanico-biologico (TMB) di Casoni e che si vedono innalzare con una semplice comunicazione della nuova Deco-Acea il costo per il conferimento dei rifiuti indifferenziati del 15%”.

Il riferimento è ad una missiva della nuova ACEA alle amministrazioni comunali e ai gestori di servizi di raccolta in cui, causa aumento dei costi energetici e un deficit impiantistico registrato a livello locale ma anche nazionale, comunica che per l’annualità 2022 il costo del servizio di trattamento e recupero dei rifiuti urbani indifferenziati arriva alla cifra di 152,00 euro a tonnellate oltre IVA. Lettera Deco ai Comuni[45888]

“Siamo di fronte a quella che sembra una speculazione sulla pelle dei cittadini abruzzesi che da gennaio vedranno aumentare luce e gas a dismisura e adesso, evidentemente, anche la TARI. Non è possibile registrare che i costi di un servizio pubblico, purtroppo in mano a un privato, vengano modificati a proprio piacimento con una semplice comunicazione, senza colpo ferire da parte di Regione Abruzzo. Regione che, forte del potere autorizzativo e di controllo che gode nel campo dei rifiuti, dovrebbe invece vigilare con la massima attenzione, per evitare stangate come questa sulle spalle di cittadini ormai stremati” prosegue la consigliera pentastellata. “Ci chiediamo anche perché a Pescara la maggioranza di centrodestra e in particolare l’assessore all’ambiente Del Trecco rimangano silenti sull’argomento, nonostante il milione di euro di costi aggiuntivi che andrà a colpire le tasche dei pescaresi, vista la mole di produzione di rifiuti indifferenziati che, nel nostro Comune, continua a non diminuire, e visto lo stallo rispetto alle percentuali di differenziata. Dobbiamo pensare che molto probabilmente non sono interessati all’argomento, troppo impegnati nelle lotte intestine per le poltrone di giunta e provincia”.

Il Movimento 5 Stelle Pescara punta l’attenzione sulla necessità di pianificare e realizzare – non a chiacchiere ma coi fatti – impianti pubblici per il trattamento dei rifiuti che evitino il ricorso alle discariche e agli inceneritori, proprio in un momento strategico di programmazione pluriennale come quello scandito dal PNRR, garantendo ai cittadini trasparenza sui costi della bolletta e, soprattutto, incentivi al miglioramento della differenziazione e del riciclo.

“Un settore così importante non può essere lasciato totalmente in mano ai privati, che continuano a lucrare su un mercato d’oro, riversando sui cittadini i costi d’impresa, mentre la politica sembra sempre balbettante o peggio ancora connivente. Di fronte a un incremento indiscriminato e ingiustificato dei costi per il conferimento dei rifiuti all’impianto di Chieti, dovrebbe esserci una levata di scudi forte e rumorosa, mentre il silenzio che si registra da tutta la politica abruzzese è agghiacciante. Su questo argomento il Movimento 5 Stelle di Pescara lotterà affinché le istituzioni comunali e la Regione Abruzzo si attivino immediatamente per bloccare gli aumenti indiscriminati e si avvii una stagione di sviluppo degli impianti per il trattamento dei rifiuti, grazie alle ingenti risorse messe in campo dal Ministero dell’Ambiente” conclude la consigliera Alessandrini.