Droga tra Marsica e Reatino: Carabinieri notificano ordinanza in carcere a un uomo di 56 anni di Avezzano. Accertati 920 episodi di spaccio.
Ad Avezzano i Carabinieri hanno assestato un nuovo colpo al traffico di stupefacenti attivo tra le aree della Marsica e del Reatino, eseguendo una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 56 anni. Il soggetto, originario e residente nella cittadina fucense, si trovava già ristretto in cella per altra causa. Il provvedimento restrittivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Rieti, è stato ufficialmente notificato all’indagato presso la casa circondariale reatina.
L’operazione costituisce l’ulteriore sviluppo di una complessa inchiesta antidroga coordinata dall’Arma e condotta sul campo dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività d’indagine ha preso il via dall’arresto in flagranza dello stesso uomo di 56 anni, avvenuto nel comune di Borgorose il 15 gennaio 2026. A partire da quell’episodio, gli inquirenti hanno sviluppato l’attività investigativa analizzando i telefoni cellulari sequestrati, raccogliendo testimonianze ed effettuando una serie di riscontri incrociati. Il quadro indiziario delineerebbe l’esistenza di una rete stabile e strutturata dedita allo spaccio, all’interno della quale l’indagato avrebbe gestito per anni i contatti con fornitori e acquirenti, occupandosi in particolare della cessione di cocaina.
Le indagini approfondite hanno consentito ai militari dell’Arma di documentare circa 920 episodi di spaccio commessi a partire dal 2022, quantificando un giro d’affari stimato in oltre 33.000 euro. La rete criminale operava in modo continuativo e organizzato, garantendo una presenza costante nelle principali piazze di spaccio comprese tra le province di Rieti e L’Aquila. Nel corso della medesima inchiesta sono inoltre emersi circa 1.500 ulteriori episodi di cessione di sostanze stupefacenti commessi da altri soggetti inseriti nel medesimo circuito illecito, per un valore economico complessivo stimato intorno ai 60.000 euro.
L’Autorità Giudiziaria, ritenendo solido e coerente il quadro indiziario raccolto a carico del cinquantaseienne e ravvisando la sussistenza di concrete esigenze cautelari, ha disposto la misura restrittiva in carcere. L’intervento rientra nel dispositivo di contrasto al narcotraffico attuato dai Carabinieri, impegnati nel monitoraggio permanente delle rotte di approvvigionamento poste a ridosso del confine tra Lazio e Abruzzo.