L’Aquila, sicurezza: gli aquilani chiedono più controlli

I cittadini aquilani non si sentono sicuri. E’ quanto viene fuori dai dati di un questionario somministrato dal comitato L’Aquila sicura

Gli aquilani chiedono maggiore sicurezza e più controlli da parte delle Forze dell’Ordine. La percezione di insicurezza aumenta nettamente nelle ore serali e notturne. Il campione di riferimento è composto prevalentemente da cittadini adulti e over 60 con una rappresentazione quasi equivalente tra centro e periferia. I furti, le risse, i fenomeni di spaccio, restano quelli più preoccupanti.
Le aree indicate come maggiormente a rischio sono il Terminal, la periferia, la zona di Collemaggio e il Castello.

Tra le problematiche principali spiccano la poca presenza delle Forze dell’Ordine, hanno risposto i cittadini, la microcriminalità, lo spaccio e la movida a volte troppo molesta. Le telecamere sono state installate ma non basta. Le periferie, viene fuori, sono sempre più abbandonate.

Uno degli aspetti più interessanti e anche per certi versi inaspetatti è la percezione di insicurezza relativamente alla viabilità, gli incidenti infatti sono numerosi all’Aquila e sia giovani che anziani parlano di macchine che sfrecciano ad alta velocità sulle strade locali.

Inoltre, gli anziani spiegano che hanno difficoltà ad accedere al centro storico soprattutto la sera perché hanno paura di andare in giro e di parcheggiare lontano dai luoghi frequantati. Di qui la proposta di istituire dei pulmini per far sì che le persone che hanno gli stessi diritti possano avere le stesse possibilità degli altri.

Ad introdurre i lavori la consigliera regionale Carla Mannetti, presidente onoraria del comitato, che di recente ha proposto anche la legge regionale sulla sicurezza, approvata, e i membri del comitato con il presidente Marco Zappavigna in testa.

 

Daniela Rosone: