I Premi internazionali Flaiano di Pescara hanno i primi finalisti: comunicate oggi le terne della narrativa under e over 35
Annunciate le due terne finaliste, over e under 35, del 53esimo Premio internazionale Flaiano di narrativa. 73 le opere esaminate dalla giuria del premio presieduta dalla professoressa Anna Longoni, massima esperta di Ennio Flaiano. Ad annunciare i finalisti è stata Carla Tiboni, presidente dei Premi Internazionali Flaiano.
Sono arrivati 54 libri per la sezione over 35 e 19 per la sezione under 35. Sei gli autori esordienti tra gli over e 11 tra gli under 35.
Di seguito la nota dell’organizzazione relativa alle caratteristiche delle opere presentate:
«C’è stata una netta prevalenza del romanzo, anche dall’intreccio complesso, meno autofiction e meno eccessivi ripiegamenti sull’io. Alcune voci interessanti di letteratura migrante che esplora l’identità, la memoria e la lingua.
In molti testi, diversamente coniugato, il tema del confine, inteso come limes (non finis), ossia barriera, ma anche luogo di scambio e interrelazione. In alcuni romanzi c’è il tema della diaspora dai Paesi dell’Est Europa verso l’Occidente.
Tra i giovani prevalgono tematiche legate all’ambiente famigliare e alla crisi dell’identità: alcuni invece mostrano uno sguardo rivolto al mondo e alla dimensione sociale».
PREMIO INTERNAZIONALE FLAIANO DI NARRATIVA
- Matteo NUCCI “Platone ” ed. Feltrinelli
Un libro alto e appassionato, che indaga la vita di Platone, dalle prime inquietudini adolescenziali alla saggezza della maturità. Nucci, che oltre a essere scrittore è studioso del pensiero antico, con passione e insieme grande rigore, accompagna il lettore nella vita del filosofo greco, disegnando il ritratto di un uomo mosso, fin dall’adolescenza, dalla costante ricerca di un senso, diviso tra tensione conoscitiva e dubbi, tra sapienza ed eros.
- Rosa MATTEUCCI “Cartagloria” ed. Adelphi
L’irriverenza del comico che inevitabilmente tocca di continuo le nostre vite è la linfa prima della scrittura di Rosa Matteucci. Narratrice raffinata, insolita, tagliente, è bravissima a trovare nell’ironia e nel grottesco i registri per raccontare le ferite e i grandi e piccoli traumi cui espongono i rapporti famigliari e le vicissitudini affettive.
- Christian RAIMO “L’invenzione del colore” ed. La Nave di Teseo
Il romanzo si presenta come un’opera multiforme, capace di intrecciare il piano personale con quello collettivo. Al centro del racconto la figura di un padre, chimico presso la Technicolor di Roma, la cui vita professionale è legata all’evoluzione del colore nelle pellicole di grandi maestri: il protagonista, riflesso letterario di un intellettuale militante e docente liceale, si mette sulle tracce del genitore scomparso cercando di conciliare la dedizione paterna all’azienda con le contraddizioni di un uomo che, da figlio di operai, si ritrova a gestire licenziamenti.
PREMIO INTERNAZIONALE FLAIANO-BPER UNDER 35
- Michele DEL VECCHIO “La curvatura dell’orizzonte” ed. Nutrimenti
Un romanzo di formazione, ma anche noir e fiaba: una storia di scoperte e di crescita, che narra di confini e di passaggi, di amicizia ed emarginazione, di migranti e di criminalità organizzata. Sullo sfondo di un’isola che per confini ha il mare che, appunto, divide e unisce, muove i suoi passi incerti un’adolescente inquieta, che cerca un proprio modo di stare al mondo.
2. Claudia GRANDE “Pornorama” ed. Il Saggiatore
Grande, al secondo libro, firma un noir grottesco e ambizioso ambientato in una Torino esoterica. L’ispettrice Vittoria De Feo indaga su una serie di morti sospette nel mondo del porno, scontrandosi con una società dove il consumismo cannibalizza i corpi. Tra chirurghi che commerciano feticci e influencer cocainomani, il romanzo esplora la “pornografia del dolore”, mostrandoci una collettività ossessionata dalla morte e assuefatta all’ingiustizia.
- Lorenza SABATINO “Il Miracolo” ed. Guanda Narratori
Sabatino racconta la storia di un miracolo, che forse miracolo non è, per indagare il mondo dei rapporti famigliari e insieme per offrire al lettore una riflessione in chiave antropologica su alcune interessanti dinamiche collettive.
Mario ANDREOSE “Un’educazione veneziana” edizioni La Nave di Teseo
Un romanzo sul dopoguerra italiano, le macerie della guerra, l’emozione del cinema e dell’arte, l’incontro fatale con i libri, compagni inseparabili di una vita.