Pescara: “Strada parco”, il Consiglio di Stato ribalta la decisione del TAR

Il Consiglio di Stato (V sezione) ha riformato l’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo di Pescara con la quale era stato accolto il ricorso presentato dal comitato “Strada Parco Bene Comune” che chiedeva di bloccare il via libera arrivato dal Ministero per le infrastrutture e la mobilità per il transito della filovia sull’ex tracciato ferroviario.

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato da Regione Abruzzo, Tua e i Comuni di Pescara e Montesilvano contro il pronunciamento del Tar sulla vicenda filovia consentendo la ripresa del cantiere. Lo rendono noto il sindaco di Pescara, Carlo Masci, e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. A settembre il Tar Abruzzo aveva accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento con cui il ministero Infrastrutture e Mobilità sostenibile aveva dato via libera al passaggio del filobus sulla cosiddetta ‘strada parco’ che collega Pescara e Montesilvano (Pescara). I giudici amministrativi avevano accolto il ricorso presentato dal Comitato ‘Strada Parco Bene Comune’, realtà costituita dai cittadini che da anni si battono a tutela dell’ex tracciato ferroviario. Ora il Consiglio di stato ha riformato l’ordinanza cautelare del Tar.

“Il Tribunale amministrativo – spiega Sospiri in una nota – ha obiettato il difetto di fumus e di periculum in mora, ovvero l’assenza delle condizioni tali da rendere necessaria la sospensione dei lavori, acclarando che, tra ricorso e discussione di merito comunque non potrebbero essere realizzate opere irreparabili, ovvero tali da rendere inapplicabile un giudizio eventualmente favorevole al Comitato pro-strada parco. Tradotto: le opere della filovia possono andare avanti, nell’attesa del giudizio di merito. Come previsto, il Tribunale amministrativo sta facendo piena luce e chiarezza sull’intera vicenda e sulle ragioni delle Istituzioni coinvolte, che tendono unicamente a garantire gli interessi e la tutela di un’intera
città”.
“Avevo detto più volte che la sentenza del Tar presentava elementi per essere riformata – afferma il sindaco Masci – Adesso dobbiamo ripartire con slancio perché la situazione del
traffico a Pescara (oltre centomila auto al giorno in entrata) chiede pressantemente una risposta valida ed efficace nel trasporto pubblico ecologico. A gennaio entreranno in servizio
lungo la strada Parco 5 autobus elettrici. La Strada parco come strada di comunicazione è stata concepita con una filosofia ambientalista che è a tutto tondo, a partire dall’arredo urbano
di alberi, siepi e piante”.

Lo scorso settembre il TAR aveva rilevato che «Lo stesso interesse pubblico dell’amministrazione, vista comunque la già lunga durata complessiva del procedimento amministrativo in questione, appare meglio tutelato rinviando al definitivo accertamento giurisdizionale la realizzazione di opere che viceversa resterebbero, in caso di soccombenza, non utilizzate e da demolire». Il Consiglio di Stato ha ritenuto invece «meritevole di apprezzamento, in particolare, il secondo motivo dell’appello cautelare» e altresì il terzo «concernente l’errata valutazione del periculum in mora  in primo grado», inerenti sicurezza stradale e piano ambientale.

«Avevo detto più volte che la sentenza del TAR presentava elementi per essere riformata – così il sindaco Carlo Masci –. Le versioni dei progetti approvati e validati dal Ministero fino alla terza perizia di variante non sono mai state  sostanzialmente difformi fra loro, risultando sempre in linea con i contesti ambientali, con i pareri acquisiti dal Comitato VIA e con il nulla osta rilasciato dal Ministero ai fini della sicurezza, sicché il nulla osta sulla terza variante per le sue oggettive caratteristiche non necessitava di alcuna riedizione delle procedure di valutazione ambientale. Lo abbiamo sostenuto prima e dopo l’ordinanza cautelare del TAR. Adesso, alla luce del provvedimento favorevole dei giudici del Consiglio di Stato, dobbiamo ripartire con slancio perché la situazione del traffico a Pescara (oltre centomila auto al giorno in entrata) chiede pressantemente una risposta valida ed efficace nel trasporto pubblico ecologico. A gennaio entreranno in servizio lungo la strada Parco cinque autobus elettrici che saranno un segnale visibile e importante della nostra transizione verso una città più green e ancora più vivibile. La Strada parco come strada di comunicazione è stata concepita con una filosofia ambientalista che è a tutto tondo, a partire dall’arredo urbano di alberi, siepi e piante. Ricordo poi a tutti che l’ex tracciato entrò in possesso dell’Amministrazione comunale proprio con questa finalità, e che la pista ciclabile destinata alla mobilità senza motore scorre parallela alla strada pensata invece per mezzi ecologici. I due sistemi possono e devono coesistere perché solo in questo modo potremo allentare la morsa dell’inquinamento atmosferico e acustico, con vantaggio di tutta la cittadinanza e quindi anche di coloro che abitano lungo la Strada parco».

LA NOTA DEL COMITATO STRADA PARCO

Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli di TUA e Colas Rail sulla misura cautelare disposta dal TAR di Pescara con Ordinanza riformata RG 202100228. Il Potere politico ha fatto quadrato a difesa fallace di un’opera “farlocca”, che non vedremo mai circolare sulla Strada Parco di Pescara. È stata respinta, viceversa, la prima eccezione mossa sulla legittimazione a ricorrere dei cittadini. Il Comitato è, e sarà, protagonista delle scelte urbanistiche della Città di Pescara sulla destinazione d’uso da riservare al corridoio verde ciclo pedonale, di cui all’art.64 del PRG vigente.

Nel frattempo, lo Studio legale Di Tonno si riserva di definire la strategia difensiva da portare avanti nel ricorso amministrativo pendente davanti al TAR di Pescara in ordine alla decisione di merito attesa il 14 ottobre 2022. Il Consiglio di Stato, sul secondo motivo dell’appello cautelare, giudica meritevole di apprezzamento l’impegno assunto da Colas Rail a “non abbattere alcuno dei 270 alberi ad alto fusto a dimora sulla Strada Parco, ove saranno piantate 114 nuove piante della tipologia da concordare con le Amministrazioni interessate”.

Pertanto, Via Castellamare Adriatico diventerà, finalmente, una vera Strada Parco, grazie agli impegni assunti dall’appaltatore milanese davanti al Consiglio di Stato. E il Comitato accoglie con favore questa nuova determinante condizione.  Sulla valutazione errata del “periculum in mora di primo grado”, di cui al terzo motivo dell’appello cautelare, il Comitato ribadisce i noti fondati motivi di preoccupazione da lunghi anni espressi, in presenza di un vettore a “guida manuale” troppo grande per circolare in condizioni di sicurezza su una carreggiata larga appena sette metri.

Nel merito, il Consiglio di Stato è stato indotto in un grave errore di valutazione sulla base di una dichiarazione sibillina  resa nell’occasione dagli Enti responsabili del procedimento. Il filobus Van Hool a guida manuale, a loro dire, sarebbe altrettanto sicuro del cessato Phileas, giacché dotato di “guida ottica vincolata”: vale a dire una vernice speciale stesa a terra che, letta dal computer di bordo, simulerebbe la rotaia immateriale utile sia nella traiettoria sicura sulla corsia troppo stretta, sia nel favorire l’accostamento a raso alle banchine di fermata. Nel frattempo tutte e 37 da abbassare all’altezza standard di 15 cm onde favorire – secondo la Regione  Abruzzo – il transito di autobus di linea a metano, paradossalmente in esercizio sotto un impianto di elettrificazione inutilizzato. In realtà, il vettore Van Hool Exqui.City18T lievemente prescelto vanta la sola predisposizione agli automatismi della specie, di cui il vettore è sprovvisto, per cui nessuna vernice speciale sarà stesa sul percorso riservato al filobus. È assai singolare che il Consiglio di Stato sia potuto cadere nello stratagemma posto in essere ad arte dagli Enti appellanti, che ha registrato un ben più attento e consapevole livello di attenzione da parte del Collegio giudicante del TAR di Pescara.

Resta il fatto che i lavori non potranno riprendere, in ogni caso, per almeno tre ordini di motivi:

  1. Il Direttore dei lavori, ingegner Bellafronte Taraborrelli, detto Tino, ha redatto un computo metrico estimativo che prevede la spesa di 14,677 milioni di Euro per rendere il tracciato riservato pienamente conforme al TPL, dopo aver dichiarato alla Sezione Nazionale di Controllo della Corte dei Conti che le opere fossero complete al 98 per cento a marzo 2017;
  1. In relazione a ciò, con apposita determina dirigenziale del 29 settembre scorso, la Regione Abruzzo ha stabilito che occorrerà approvare una quarta e ultima perizia di variante;
  1. A fronte di un titolo ambientale scaduto il 5 novembre 2019, il TAR di Pescara ha deliberato come le opere della specie – che avrebbero un rilevante impatto ambientale e sociale sullo stato dei luoghi e sulle consolidate abitudini di vita della popolazione, siano suscettibili di una rinnovata VA (valutazione ambientale). E, sul punto, nulla ha eccepito l’odierna Ordinanza del Consiglio di Stato.

La battaglia legale continua.

Per questi motivi, non si comprende il contenuto della nota testé redatta dal Comune di Pescara che prevede, entro il mese di gennaio prossimo, l’instradamento su Via Castellamare Adriatico dei cinque bus elettrici Rampini E80 di recente acquisizione, in assenza delle prescritte condizioni di sicurezza, in presenza di banchine di fermate alte ben 30 centimetri, dotate di pensiline inservibili, tutte in pessimo stato d’uso. Senza considerare, poi, il fondo stradale malmesso, l’impianto semaforico ammalorato, i marciapiedi sconnessi sul lato Mare, persino inaccessibili alle categorie svantaggiate giacché gravati di barriere architettoniche mai rimosse a distanza di otto anni dall’apposita prescrizione del Comitato di Coordinamento Regionale VIA.